Don Gianpietro Donà riposa tra le braccia del Padre

Le esequie giovedì 6 agosto 2026 alle ore 9.30 a Sambruson (Ve)

Don Gianpietro Donà

Sambruson (Ve), 04.04.1938 – Sarmeola (Pd), 02.08.2026

Primogenito di Ambrogio e Beatrice Onidia Pieretti, don Gianpietro nasce a Sambruson (Ve) il 4 aprile 1938. Dopo di lui arrivano altri cinque fratelli e una sorella. Scriveva il fratello Giuseppe, nel 2012: «È Pietro, il fratello maggiore, sempre traspirante senso di responsabilità nei nostri riguardi, responsabilità non autoritaria, vissuta come senso del dovere, trasmessogli da nostra madre, credo, esercitata qualche volta con fare un po’ precettoriale, ora addolcita da un’affettuosa sollecitudine, convinto di adempiere un dovere: tenerci uniti».

Ordinato presbitero il giorno 8 luglio 1962, dopo l’intero percorso di Seminario e con una numerosissima classe di compagni, viene inviato come vicerettore al Collegio vescovile Atestino. Al collegio di Este svolge le mansioni più diverse, segue i tanti alunni e convittori, li accompagna nel gioco, nella preghiera e nella disciplina; li cura e studia le materie professionali per essere loro di aiuto nell’apprendimento.

Sono gli anni del Concilio Vaticano II, le cui idee e dibattiti appassionano don Gianpietro: nell’ottobre 1967 è destinato agli studi teologici presso la Facoltà teologica interregionale di Milano (risiede nel pensionato universitario San Carlo) e nel giugno del 1969 ottiene la licenza in Teologia dogmatica alla Pontificia università lateranense (Roma). Nel biennio 1969-1971 segue un corso di specializzazione in Teologia morale ancora a Milano, abitando presso la parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice in Certosa (San Donato Milanese), dove respira i fermenti dei nuovi movimenti ecclesiali e della società civile: lettura della Bibbia, riforma della Chiesa, laicato, dissenso e coscienza, autorità, lotta di classe e sfruttamento economico, diventano i temi sui quali pensare e impegnarsi. «Anche se faticosa, è stata una delle esperienze più belle della mia vita», avrebbe raccontato in seguito.

Nel gennaio 1972 inizia la collaborazione con il collegio Cuamm, quale assistente spirituale: vi sarebbe rimasto fino alla fine del 1991, con compiti legati alla formazione e alla selezione del personale, al centro di documentazione e al notiziario Cronaca del Collegio.

Nel giugno 1975 ottiene a pieni voti la laurea in Psicologia all’Università di Padova e don Gianpietro «si decide ad un ulteriore passo che non snatura la sua vocazione, semplicemente la reinterpreta»: dal 1975 al 2005 suo impegno principale è il lavoro di psicologo clinico dapprima per il Comune di Padova, poi per l’Unità sanitaria locale, alla fine per il servizio di psichiatria dell’Azienda ospedaliera di Padova. Il mondo infantile, il disagio psichico e le malattie infettive diventano il lavoro quotidiano di don Gianpietro. Arrivato il tempo della pensione dal lavoro, assolve ancora ad incarichi professionali di consulenza e docenza, tornando come volontario anche nell’unità ospedaliera di malattie infettive e tropicali.

Nel frattempo, nell’ottobre 1971, era stato nominato cooperatore festivo a Vigonza; nell’ottobre 1972 a Perarolo e nel settembre 1979 a Sambruson, dove avrebbe continuato il servizio per molti anni, impegnandosi su diversi ambiti pastorali. Terminato il domicilio presso il Cuamm, aveva risieduto in un appartamento cittadino, prima di tornare a Sambruson.

Negli anni 2018-2021 è rappresentante dei presbiteri anziani nel Consiglio presbiterale.

Don Gianpietro viveva i suoi compiti con passione, con rigore e senza opportunismo, con una sincerità talora scomoda e con una sensibilità che lo avvicinava a categorie diverse di persone. Talvolta rigido e spigoloso, coltivava con sensibilità e sincerità le amicizie solide. Il suo agire era motivato dal bene che voleva alle persone. Viveva una generosità sostanziosa, non esibita.

Da tempo la salute condizionava la vita di don Gianpietro, tanto che nel 2023 era stato ospite per alcuni mesi dell’Opera Immacolata Concezione di Mandria, prima di passare nel marzo 2024 all’Opera della Provvidenza, dove la morte lo ha raggiunto domenica 2 agosto 2026.

La vicinanza di tutti va ai fratelli Luciano, Luigi e Giuseppe, alla sorella Ginevra, ai parenti di don Gianpietro.

Le esequie saranno celebrate a Sambruson giovedì 6 agosto, alle ore 9.30, dal vicario generale.

Mercoledì 5 agosto vi sarà nella chiesa arcipretale la preghiera del rosario alle 20.30.

È possibile dare un saluto a don Gianpietro presso l’obitorio dell’Opsa nei giorni che precedono le esequie dalle 8.00 alle 19.00

Pubblicata il 3 agosto 2026
Aggiornata il 4 agosto 2026
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