Casa del Clero "San Gregorio Barbarigo"

Un giorno del 1987 il vescovo Filippo Franceschi mi apostrofò all’improvviso, come soleva fare spesso, con questa domanda: “Da quanto tempo non vai nella Casa del Clero? Hai visto in quale “spelonca” i nostri sacerdoti sono costretti a vivere per anni?”.

Dovetti confessare di non esservi mai stato in vita mia. Poi soggiunse: “Mi hai detto che state vendendo ai fittavoli i terreni. E fate bene. Quindi state incassando denaro fresco. Promettimi che ti occuperai di quella catapecchia. Ha dei pregi: è grande, ha un bel giardino, è in centro città e vicino all’episcopio”.

Così raccontava mons. Guerrino Piran nel bel volume dell’Istituto diocesano del Sostentamento del Clero sul recupero di Casa del Clero. Le sue parole sono provocanti anche oggi, a 20 anni di distanza dall’ingresso dei presbiteri nella nuova casa restaurata, avvenuto l’1 giugno 2006.

Leggi qui l'editoriale di don Silvano Berto, presidente del CdA della Casa del Clero

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