Cenni storici

La storia della Casa del Clero è davvero secolare. L’istituzione, che giuridicamente si configura come Fondazione di religione, ha radici molto antiche che risalgono al XVII secolo, quando il vescovo Gregorio Barbarigo volle istituire una prima casa destinata all’accoglienza dei sacerdoti.

Tappe in ordine cronologico:

1672 – prima “Casa dei sacerdoti” voluta dal vescovo Gregorio Barbarigo; sorgeva di fronte al Seminario Maggiore. Era adibita ad accogliere gli “oblati” (sacerdoti con voto di obbedienza alle disposizioni del vescovo) o i sacerdoti dedicati all’insegnamento in Seminario; fu chiusa con la morte del Barbarigo;

1894 – il vescovo Giuseppe Callegari affida a tre nuovi oblati la cura della chiesa di San Tomaso, la cui canonica diventa la nuova “Casa del Clero”;

1903 – accanto a San Tomaso viene fondata la prima “vera” Casa del Clero;

1927 – il vescovo Elia Dalla Costa desidera che si trovi una nuova sede per la Casa del Clero. Viene individuata in via San Girolamo 12 (poi 25);

1966 – il decreto presidenziale del 2 dicembre riconosce il fine della formazione (e l’assistenza) spirituale, culturale e materiale dei sacerdoti attivi a Padova e/o anche di chi vi giungesse per studio;

1999 – cominciano i lavori di ristrutturazione; i sacerdoti residenti si spostano a Casa Maria Immacolata in via Daniele Manin;

2006 – la Casa del Clero riapre il 1° giugno; il nuovo direttore è don Gianfranco Zenatto. Viene benedetta dal vescovo emerito Antonio Mattiazzo il 19 giugno, in occasione della festa di San Gregorio Barbarigo.

Nel 2026 ricorrono i vent’anni dalla riapertura dopo i lavori di restauro.

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