Don Basilio Verde
18.02.1944 Bertipaglia (PD) – 01.07.2026 Vigonza (PD)
Don Basilio nasce a Bertipaglia il 18 febbraio 1944, da Raffaele e Raffaella Pedata, originari della Provincia di Napoli. Il padre era Maresciallo dell’Aeronautica Militare in servizio presso l’Aeroporto “Gino Allegri” di Padova. La famiglia comprendeva due figli e quattro figlie. Dopo la laurea a pieni voti in Ingegneria elettrotecnica, all’Università degli Studi di Padova (luglio 1970), presta servizio militare come Sottotenente di complemento nella Base 1° ROC (Regional Operational Command) del Monte Venda, addetto al reparto elettrico. Terminato il servizio di leva (don Basilio è rimasto socio onorario e Assistente dell’Associazione Solidale Sottufficiali Italiani), trova lavoro e fidanzata a Torino (muovendosi spesso all’estero), ma a seguito di un grave incidente stradale (che lo avrebbe segnato per sempre), dopo una lunga degenza ospedaliera prima in Piemonte poi presso l’allora CTO di Padova, lascia tutto ed entra nel Monastero cittadino di S. Giustina.
Per la formazione teologica frequenta l’abbazia di Praglia. Dopo la professione monastica semplice (10.12.1983) e la professione solenne (21.03.1987), nel 1988 riceve prima l’ordinazione diaconale (25.03), poi l’ordinazione presbiterale (07.10), conferite dall’Arcivescovo Mons. Giuseppe Ferraioli, allora in servizio alla Segreteria di Stato e amico di famiglia.
Nell’ottobre 1996 viene incardinato tra il clero della diocesi di Padova. Nel frattempo, con gli anni di esclaustrazione dal monastero, era già iniziata la collaborazione con la vicina parrocchia della Madonna Pellegrina, della quale era stato nominato vicario (1992). Alle celebrazioni e alle confessioni aggiunge l’assistenza spirituale ai gruppi di Azione Cattolica e alla Polisportiva Tregarofani. Con la parrocchia della Madonna Pellegrina don Basilio avrebbe conservato una continua collaborazione anche negli anni successivi, curando fino alla primavera 2025 la disponibilità alle confessioni e la lectio divina settimanale, memore della spiritualità biblica che anni addietro aveva ricevuto dalla sapienza del prof. Paolo Sambin, nella stessa parrocchia cittadina. Anche altrove don Basilio ebbe modo di offrire la ricchezza della parola di Dio, commentando, ad esempio, i libri dell’Antico Testamento o dilungandosi nelle omelie per spiegare le parole del testo. Nei primi anni ’90 don Basilio era stato anche insegnante presso alcuni Istituti Superiori.
Nell’autunno 1998 è nominato parroco di Roncaiette, mentre nell’agosto 2005 viene nominato parroco di Busa di Vigonza. Nel 2010 e fino al 2018 è parroco di Cagnola e Gorgo. Presentate le dimissioni a motivo dell’età e dei disagi fisici che lo accompagnano, continua ad operare come collaboratore delle parrocchie di Cartura, Cagnola e Gorgo.
La morte lo ha raggiunto improvvisamente nella sua abitazione a S. Vito di Vigonza il giorno 1 luglio scorso.
Nonostante le difficoltà fisiche che andavano limitandolo sempre più, don Basilio era rimasto legato sino alla fine alle comunità di Cagnola e Gorgo, avvertendo la bellezza della relazione pastorale. Uomo intelligente e vivace, nel quotidiano portava lo stile e la sensibilità benedettina a riguardo della Parola di Dio e della preghiera, sentite come la fonte buona di ogni comportamento e di ogni pensiero. Anche il suo portamento aveva le caratteristiche della sobrietà e della semplicità, della linearità e della fedeltà, dei silenzi e delle parole.
Don Basilio incoraggiava e sosteneva le persone, coltivava e apprezzava le amicizie, custodendo con premura quelle con altri confratelli. Di lui si ricorda la capacità di parlare al cuore delle persone, con semplicità e convinzione.
I suoi tratti erano quelli della persona colta e umile allo stesso tempo, generosa con tutti e rigorosa con sé stessa. Don Basilio non metteva a disagio quanti incontrava: era semplice, essenziale e coerente; delicato nelle parole e nei gesti, cordiale e gentile. Accanto al credente di fede robusta, c’era un uomo dal cuore grande, capace di emozionarsi e di emozionare (come quando con la sua chitarra, in modo molto discreto, proponeva qualche canzone napoletana, apprezzandone l’umanità e il calore).
Domenica 5 luglio vi sarà alle 1900 la preghiera del Rosario nella chiesa di Cagnola.
Le esequie saranno celebrate a Cagnola, lunedì 6 luglio, alle ore 9.30. La salma sarà poi tumulata nel cimitero della piccola frazione di Gorgo.
aggiornato venerdì 2 luglio 2026





