Don Antonio De Guio riposa tra le braccia del Padre

Giovedì 12 febbraio 2026 - Le esequie lunedì 16 febbraio alle ore 15.00 a Paluello (Ve)

Don Antonio De Guio

Vighizzolo d’Este, 08.06.1944 – Padova, 12.02.2026

Figlio di Alfonso e di Anna De Guio, don Antonio era nato a Vighizzolo d’Este il giorno 8 giugno 1944.

Ordinato presbitero il 16 giugno 1969, era stato inviato come cooperatore a San Giorgio delle Pertiche, l’anno successivo al Bassanello (Padova) e nel 1976 a Mortise. Nel settembre 1985 era iniziato il lungo servizio di parroco a Paluello che sarebbe durato fino all’estate 2025, quando esigenze di salute avevano richiesto l’ospitalità dell’Opera della Provvidenza S. Antonio di Sarmeola. La morte è sopraggiunta nella mattina di giovedì 12 febbraio 2026, presso l’Ospedale di Padova.

Don Antonio ha sempre coltivato un forte legame con la famiglia e la cultura della terra d’origine della quale apprezzava la semplicità, la laboriosità, la cordialità e la sincerità dei rapporti quotidiani.

Questi tratti, in Seminario minore, durante tutto il periodo della formazione, poi nel tempo del servizio pastorale, sono rimasti essenziali: don Antonio si trovava a suo agio con chi non si dava aria di grandezza; non cercava lodi o promozioni, non desiderava essere riconosciuto superiore ad altri; amava lo stare assieme, la condivisione e la festa; era contento di lavorare nella semplicità del quotidiano, nel rapporto immediato con le persone e, molto, con i compagni di ordinazione. A un primo approccio poteva sembrare persona timida e silenziosa – e per carattere forse lo era –, ma quando stabiliva una relazione con qualcuno si apriva con gioia alla comunicazione. E poiché sentiva le amicizie come totalmente impegnative, eventuali mancanze lo ferivano profondamente.

Il suo è sempre stato uno stile di vita estremamente sobrio, tanto da usare silenziosamente dei risparmi per aiutare chi fosse in difficoltà. Era contento di stare con la gente semplice e curava particolarmente i rapporti con malati e anziani: se tra questi nutriva una predilezione, era per i preti ricoverati che andava regolarmente a visitare. Solido e determinato, nell’attività pastorale era esigente con i collaboratori perché tutti ne ricevessero stimolo e si portasse a termine quanto si era deciso.

Ha sempre avuto una grande attenzione alla liturgia curando il valore e la semplicità dei segni, l’omelia domenicale, il decoro del canto e del suono, senza trascurare la conservazione e la dignità degli edifici parrocchiali (la chiesa, la canonica).

Quarant’anni di presenza a Paluello hanno visto passare persone e situazioni, hanno visto cambiare la comunità civile e la pratica religiosa: nei limiti del possibile, don Antonio aveva cercato con tutte le forze di creare momenti di aggregazione comunitaria nei quali vivere la gioia dello stare insieme. Amante della vita e pieno di vita, ha servito la comunità cristiana fino a che le forze glielo hanno permesso e prima che un veloce declino lo costringesse ad arrendersi. 

Sabato 14 febbraio 2026, alle ore 18, vi sarà a Paluello la preghiera del rosario. Nella stessa parrocchia le esequie saranno celebrate dal vescovo Claudio lunedì 16 febbraio, alle ore 15. La salma sarà poi tumulata a Vighizzolo D’Este. Ai fratelli Renzo, Ennio e Silvano va la vicinanza della Chiesa di Padova.

«Ringrazio con infinita riconoscenza il Signore per il grande dono delle meraviglie del creato, per aver avuto una famiglia profondamente cristiana; ringrazio dell’educazione ricevuta e del grande dono del sacerdozio. Ringrazio tutte le persone, e sono veramente tante, che mi hanno voluto bene e mi sono state fraternamente vicine sempre, ma soprattutto nei momenti più difficili della mia vita. Ringrazio le tante persone che ho incontrato nella mia vita, nella mia missione di prete “tra e con la gente”. A tutte ho cercato, con i miei limiti, di voler bene e ho sempre cercato di fare loro del bene, sinceramente e disinteressatamente» (08.02.2022).

pubblicato il 12 febbraio 2026
aggiornato il 13 febbraio 2026
aggiornato il 14 febbraio 2026
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