Alessandro D’Angelo, diacono permanente riposa tra le braccia del Padre

È mancato sabato 13 gennaio 2024 – Le esequie mercoledì 17 gennaio alle ore 15 nel Duomo di Piove di Sacco (Pd)

La vita del diacono Alessandro è stata repentinamente stravolta da una gravissima emorragia cerebrale insorta in modo del tutto improvviso il 22 novembre 2023, che l’ha portato a una situazione di coma fino ai primi giorni del nuovo anno. Dal 2 gennaio era finalmente ritornato a un minimo stato di coscienza nel quale cercava di interagire con i familiari agganciando lo sguardo e con piccoli cenni del capo. Improvvisamente però verso le ore 14 del 13 gennaio il suo cuore ha cessato di battere nonostante tutti gli sforzi sanitari (dal 25 dicembre 2023 era stato infatti trasferito presso l’ospedale di Piove di Sacco dall’ospedale dell’Angelo di Mestre dove aveva ricevuto le prime cure in emergenza). Per volontà dello stesso Alessandro, è stato possibile donare le sue cornee dopo la morte.

Alessandro nasce a Roma il 1° giugno 1967 e ha un fratello di sei anni più giovane, Massimiliano, tuttora residente a Roma. Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica, si laurea in Economia e commercio presso l’università La Sapienza di Roma; anni dopo ottiene a Padova la laurea triennale in Scienze psicologiche della personalità e delle relazioni interpersonali.

Quanto agli studi di teologia, Alessandro si iscrive nel settembre 1997 al primo anno integrativo di filosofia presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana di Roma, con lettera di presentazione del redattore della Civiltà Cattolica padre Piersandro Vanzan. Gli studi sono terminati il 20 marzo 2003 con il baccellierato in teologia.

È stato sovrintendente capo della Polizia di Stato (in cui era entrato nel 1986) e segretario provinciale di Padova del SIAP Nazionale (Sindacato italiano appartenenti polizia).

Il 28 giugno 1998 presso la parrocchia dei Santi Felice e Fortunato in Campolongo Maggiore (Ve) aveva sposato Florinda Giusto dalla cui unione felice sono nate Beatrice (2000) e Veronica (2006). Nei primi quattro anni di matrimonio la famiglia ha vissuto a Roma, prima di trasferirsi in Veneto per ragioni di lavoro. La dedizione alla famiglia e la cura degli affetti famigliari sono punti fermi che hanno caratterizzato tutta la vita Alessandro.

Già dal 1981 a Roma Alessandro era entrato a far parte della famiglia ecclesiale di ispirazione foucauldiana Domus Juventutis, associazione pubblica di fedeli di diritto diocesano afferente ai Piccoli fratelli dell’accoglienza[1], divenendo probando dal 1986 al 1988 e novizio dal 1988 al 1992. Approda alla professione come oblato piccolo fratello dell’accoglienza, ramo missionario, nel dicembre 1992 a Frascati. L’appartenenza alla Domus lo mette in condizione di conoscere situazioni estere e di approfondire gli studi biblici. Alessandro diventa segretario generale della Domus Juventutis per le attività missionarie, collaboratore dell’Ufficio stampa della stessa (1990-1997) e responsabile della fraternità di Roma dal 1990 al 2000. Risalgono a questi anni alcune sue pubblicazioni di carattere spirituale che provano l’ampiezza dei suoi interessi culturali e spirituali.

Il cammino verso il diaconato è iniziato nel 2005 presso il Vicariato Apostolico di Alessandria d’Egitto, tramite la cooperazione per aiuti ai missionari e bambini orfani cristiani copti, su presentazione del priore don Giuseppe Spampinato, della comunità dei Piccoli fratelli dell’accoglienza di Charles de Foucauld. Il lettorato e l’accolitato sono stati conferiti il 27 marzo 2007 nella cappella del Vicariato Apostolico d’Egitto da parte del vicario apostolico, il vescovo Giuseppe Bausardo, mentre l’ordinazione diaconale è del 24 settembre 2007. Persone che lo conobbero allora testimoniano il suo essere «persona saggia, prudente, responsabile, equilibrata e piena di carità cristiana».

Provenendo da un’altra Diocesi, godendo di una qualificata formazione e di uno sguardo missionario ampio non era scontato per Alessandro riuscire a inserirsi nella mentalità e nella sensibilità pastorale delle nostre zone: cosa che in effetti si realizzò bene. Il ministero diaconale di Alessandro si è svolto presso la parrocchia del Duomo di Piove di Sacco, con la promozione della pastorale della comunicazione della parrocchia e l’accompagnamento di persone in necessità e fragilità economica, lavorativa e personale.

Alessandro è stato inoltre coordinatore dell’équipe responsabile dell’adorazione eucaristica perpetua istituita a Piove di Sacco nella cappella dei penitenti, accanto al Duomo. Ha sempre mostrato una sensibilità speciale nella cura pastorale dei lontani dalla fede o dalla frequentazione assidua delle attività della parrocchia. Ha collaborato nei percorsi d’iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi e nelle proposte di formazione per persone adulte.

Da segnalare che a riscontro del suo prodigarsi intelligente e competente nell’ambito della sua professione – sentita come una vera e propria missione – sabato 13 giugno 2020 Alessandro ha ricevuto dal prefetto di Padova il diploma dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Alessandro ha sempre valorizzato la sua indubbia professionalità per offrire consiglio e sostegno in questioni legate al rapporto con le istituzioni preposte alla pubblica sicurezza. Molti hanno fatto esperienza del suo efficace spendersi in questo senso. La sua attività sindacale nel Siap attesta la stima dei colleghi e dei suoi superiori.

Le esequie saranno celebrate celebrate dal vescovo Claudio nel Duomo di Piove di Sacco mercoledì 17 gennaio 2024, alle ore 15.

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[1] «Si rivolge al servizio completo dell’uomo, in particolar modo dell’infanzia e di coloro che versano in condizioni di fragilità. Si propone: di annunciare il Vangelo e realizzare una proposta di vita seguendo la spiritualità tracciata da San Charles de Foucauld, attraverso la preghiera, la comunione e l’apostolato; di umanizzare la fede promuovendo il carisma dell’accoglienza e della fraternità universale; di stimolare la conoscenza dell’uomo nei suoi aspetti umani e spirituali sia attraverso un’attività di studio, di ricerca, di documentazione, sia attraverso un’attività di formazione spirituale; di recuperare il rapporto tra l’uomo e il cosmo, la natura e gli animali».
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