Don Alberto Celeghin riposa tra le braccia del Padre

Martedì 11 novembre 2025 - Le esequie venerdì 14 novembre alle ore 9.30 a Terranegra - Padova

Don Alberto Celeghin

Fratte (S. Giustina in Colle, PD), 04.11.1929 – Sarmeola di Rubano (PD), 11.11.2025

Alle prime ore di martedì 11 novembre 2025 è mancato all’OPSA, dove risiedeva da aprile 2025, don Alberto Celeghin. Aveva appena compiuto 96 anni, essendo infatti nato il 4 novembre 1929 a Fratte di Santa Giustina in Colle (Pd). Figlio di Emiliano e Giuseppina Perin, era secondo di sei fratelli. Venne battezzato il 13 novembre 1929 e ricevette l’ordinazione presbiterale il 4 luglio 1954. Nel 1972 conseguì la Licenza in Teologia pastorale alla Pontificia Università Lateranense e successivamente, nel 1984, conseguì anche la Laurea in Lettere all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Da giovane presbitero è prima cooperatore a Santa Tecla di Este (1954), periodo che lo stesso don Alberto ricordava con gioia e gratitudine – «eravamo tre preti e tra noi c’era molta allegria» – e anche per il tanto impegno pastorale: «Confessai molto – ogni giorno per sei anni – circa due ore al giorno. Poi avevo i fanciulli più piccoli, lo sport, gli studenti, la Confraternita del Terzo ordine e con le suore dirigevo il patronato femminile». «Un’esperienza magnifica sul piano catechistico, liturgico, culturale» definiva la visita alle famiglie.

Successivamente (1960) viene mandato cooperatore a Mestrino dove rimane per un anno.

Nel 1961 riceve la proposta di andare in missione con gli emigrati italiani: vive di conseguenza un primo periodo di preparazione a Roma e poi a Parigi per imparare la lingua, quindi opera in due grossi centri della Francia sud-orientale. Durante la missione si occupa dell’assistenza spirituale al mondo operaio. Fu anche quello un tempo ricco di relazioni e di amicizie con i molti italiani presenti, soprattutto del Sud Italia oltre che veneti e bresciani: «Ricordo quella missione per l’esaltazione della gioia e dell’amicizia», annota lui stesso.

In Francia rimane fino al 1967, quando su sua richiesta torna a Padova. Al suo rientro il vescovo Girolamo Bortignon gli affida l’incarico di vicario economo di San Vito di Vigonza. È il febbraio 1968.

Qualche mese dopo, a maggio, è nominato parroco della stessa parrocchia di San Vito, una comunità in forte crescita, dove rimarrà fino al 1984. Don Alberto in quel periodo respira l’aria del Concilio Vaticano II: oltre a seguire la sua comunità, insegna alle Scuole Superiori, toccando da vicino la realtà e i problemi dei giovani.

Nel 1984 il vescovo Filippo Franceschi lo destina parroco della comunità di Terranegra in Padova, che guiderà fino al 1999. Don Alberto vi manifesta generosità e attivismo, con una attenzione ai temi della fraternità, della carità, della fede e della responsabilità laicale. Dedicandosi al Tempo-Museo dell’Internato ignoto, contiguo alla chiesa, mostra solerzia, capacità e determinazione, dimostrandosi degno successore del fondatore don Giovanni Fortin. Il 2 giugno 1994 don Alberto è nominato Commendatore della Repubblica Italiana.

Lasciata la guida pastorale della comunità di Terranegra, diventa responsabile del servizio religioso al Tempio-Museo dell’Internato Ignoto, ristrutturato proprio nel 1999. Vive con serietà e passione questo compito; si definisce «animatore della memoria» e percepisce la valenza pastorale e catechetica nell’accompagnare i gruppi di scolaresche in visita. È anche creatore e direttore responsabile del periodico La lampada. Mantiene questo compito per 20 anni, fino al 2019, quando chiede di ritirarsi in Casa del clero: non fu semplice la partenza da Terranegra e anche gli anni successivi mostrarono un don Alberto sempre desideroso di fare altro, complici la salute, il carattere e l’entusiasmo.

A seguito di un primo serio ricovero ospedaliero, nell’aprile 2025 viene accolto all’Opera della Provvidenza S. Antonio. Lo scorso ottobre l’aggravamento delle sue condizioni di salute aveva comportato un nuovo ricovero. Rientrato all’Opsa, alle prime ore di martedì 11 novembre 2025 è tornato al Padre.

Le esequie saranno celebrate dal vescovo Claudio a Terranegra venerdì 14 novembre alle ore 9.30. La sera prima, nella chiesa di Terranegra, alle ore 19, si reciterà la preghiera del rosario.

Nelle giornate che precedono il funerale sarà possibile visitare la salma di don Alberto nella camera ardente dell’OPSA.

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