Giuseppe è la figura biblica in cui l’amore attraversa le ferite, il tradimento e il perdono. È l’archetipo dell’amore incondizionato che non si arrende mai. Un sognatore amato dal padre Giacobbe. L’amore autentico attira però l’invidia e l’incomprensione. Gettato nella cisterna e venduto dai suoi stessi fratelli. Amare comporta il rischio della ferita, ma anche la possibilità di scoprire chi siamo veramente quando tutto sembra perduto. Resiste alle lusinghe della moglie di Putifarre e sceglie l’integrità perché l’amore richiede fedeltà a sé stessi e ai propri valori. Si presenta come resiliente e con la capacità di non farsi consumare dal risentimento. Il culmine del percorso è il perdono come forma più alta di amore. Quando i fratelli si presentano da lui, Giuseppe ha il potere di vendicarsi, ma sceglie la strada del perdono e della riconciliazione familiare.
Nel primo incontro, in programma sabato 17 ottobre dalle 16.00 alle 19.00 a Villa Immacolata a Torreglia (PD), si approfondirà il tema IL SOGNO DELL’AMORE E LA TRAPPOLA DELL’INVIDIA.
Accompagnano don Federico Giacomin, direttore di Villa Immacolata; Maria Elisa Baccaglini, responsabile dei campi di lavoro, di molteplici attività della struttura, ha studiato restauro e teologia, lavora come cuoca; Silvia De Franceschi, responsabile delle Collaboratrici apostoliche diocesane, infermiera e presidente dell’associazione Amici di Villa Immacolata.
I prossimi incontri
- sabato 21 novembre 2026 – CUSTODIRE IL CUORE NELLA PROVA
- sabato 16 gennaio 2027 – DAL BUIO DELLA CENA ALLA LUCE DEL SERVIZIO
- sabato 13 febbraio 2027 – GUARDARSI NEGLI OCCHI: IL CORAGGIO DELLA VERITÀ
- sabato 20 marzo 2027 – IL PERDONO CHE GENERA VITA NUOVA

