Visita pastorale del vescovo Claudio in Kenya

Un racconto ricco di suggestioni a cura del Centro missionario diocesano di Padova

Pubblichiamo in questa pagina testi e immagini inviate da don Gaetano Borgo, direttore del Centro missionario diocesano di Padova


#viaggioinkenya 7 Il Vescovo incontra le suore giovani delle Figlie di San Giuseppe del Kenya e dell’Uganda.
“La presenza del vescovo ci dice che noi siamo per la chiesa siamo un dono per la Chiesa – esordisce suor Elisa – siamo parecchie suore nate in diocesi di Padova e siamo fiere. Ecco qui eccellenza il frutto della missione: alcune suore sono in formazione  alcune in parrocchia, altre nelle opere e vari servizi”.
Anche il vescovo Claudio ha parlato: “Sono felice di essere qui e do testimonianza di tutto il lavoro che voi fate da anni in Nyahururu ringrazio voi e la congregazione.
La vita religiosa si regge anche nella testimonianza profetica della vita della comunitá e di fraternità, specie nel mondo occidentale. Forse abbiamo bisogno di questa profezia, una profezia che contrasta. Il nostro vivere insieme è per parlare del vangelo. Sono contento quando vedo uomini e donne che accettano di vivere questa profezia! Coraggio, ti chiama, è il mio motto episcopale e questo vale per tutti noi
far parte di questo grande progetto, e le comunità sono il luogo per vivere così il Vangelo”.
Riprende suor Elisa: “Grazie vescovo delle sue parole, per l’incoraggiamento di vivere il nostro carisma!”

…il viaggio del Vescovo Claudio in Kenya documentato dalle tante foto che ci arrivano da laggiù mette gioia al cuore nel rivedere i luoghi e le persone che hanno segnato la mia vita, insieme alla gratitudine per quanto vissuto…con l’impegno a pregare e sostenere questa straordinaria esperienza missionaria della Diocesi di Padova in Kenya.

don Raffaele Coccato dall’Italia via Facebook

#viaggioinkenya 6 Il vescovo Claudio prende la parola e don Sandro Ferretto (missionario di origine padovana in servizio pastorale in Kenya) sbriciola con termini swahili a volte con immagini e coloriture particolari…
«Buongiorno e grazie per la vostra accoglienza le letture son difficili e parlano del giudizio ma ci dà speranza perché solo Lui giudicherà il nostro cuore e verranno fuori tutte le cose belle. Verrà a giudicare il mondo -ci ha detto il salmo- non scoraggiamoci a fare il bene anche se a volte è difficile.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime ci dice Gesù: dobbiamo avere il coraggio nel testimoniare il nostro essere cristiani tutta la celebrazione ci porta ad essere uniti da soli non riusciamo a perseverare e le nostre comunità anche piccole servono per essere testimoni!
Il Signore ci edifica, cioè le nostre comunità devono crescere come le nostre case. Il mio essere qui e la tua presenza don Sandro è un segno che voi costruiate questa casa-comunità, e magari qualcuno ci voi prenda il nostro posto e servi questa comunitá!»

È tempo del Credo e gridano la fede nella loro lingua Kalinji, mentre il sole penetra tra le lamiere del tetto, mentre il vento solleva le tende di plastica e ci da sollievo.Ora la felicitá della celebrazione si fa intensa e semplicemente la loro voce si fa preghiera non scritta ma dettata dal cuore raccontata a tutti noi.Il catechista racconta la storia della comunità
l’inizio dell’evangelizzazione è avvenuta cinquant’anni fa, grazie a delle suore che venivano con una clinica volante e hanno iniziato il primo annuncio e questa che vedi é la nostra chiesa. Adesso é un anno di pace e vedi che i cristiani ci sono.È una vasta area e le montagne siamo stati chiamati a testimoniare il Vangelo della pace in un momento di guerra, noi vogliamo essere tutti battezzati ma abbiamo bisogno che il Padre resti di più in mezzo a noi.Vogliamo costruire una casetta per lui perché resti due giorni, i giovani dobbiamo formarli
e lo dico! I giovani formati in parrocchia siamo diversi e ci sentiamo parte della comunitá di Mochongoi!

 

#viaggioinkenya 5  Alla messa al Saint Martin, il saluto del Vescovo Claudio: “Mi piace quel mantello di Martino, condiviso con chi l’ha incontrato.
È legato a me! per il mantello del cieco Bartimeo, solidarietá per il mantello di Martino e raccogliere offerte per il mantello di Bartimeo…
Coraggio alzati ti chiama. Usiogope in swahili! Non temere ti chiama! È il motto per il mio episcopato. Metterci insieme per realizzare come Martino e Bartimeo…
Possiamo essere segno di questa riconciliazione nelle nostre famiglie!”

 

#viaggioinkenya 4 Don Mariano Dal Ponte, direttore del centro Saint Martin, ci spiega qual è stata la scintilla iniziale e come solo attraverso la comunità ci puó essere attenzione all’altro.
Dare un segno che la Chiesa oltre alla Parola è chiamata a rompere le chiusure e la condivisione è la chiave di lettura nell’incontro con l’altro e con chi ha disabilità.
Mettere al centro il fratello disabile la nostra prioritá é provocare la comunitá locale che si prenda cura del povero.

Il St Martin è nato nell’ascolto della vita, della gente e delle difficoltà.
“Il St Martin è un dono di Dio per questo territorio”, ci dice Thomas, uno dei direttori: “Abbiamo capito che anche i ricchi hanno bisogno dei poveri. I poveri sono l’occasione per toccare il cuore e mi hanno trasformato! Grazie bishop per la tua presenza qui tra noi!”

 

#viaggioinkenya 3 Omelia della messa del vescovo Claudio durante il suo #viaggioinkenya nell’ospedale di North Kinangop: “La carità é stata motivo di grande gioia ci ha detto Paolo nella sua lettera, e sono qui stasera a celebrare questa gioia. Questa caritá che fa crescere voi e noi diocesi di Padova, voi e i nostri preti che qui sono a servizio per voi”.
Poi, con la colletta di san Leone Magno: “La Chiesa fondata sulla roccia di Pietro, non sulle sue forze ma sulla fede nel Risorto non sulle sue forze ma sull amore a Cristo”.
E infine: “Celebriamo con il cuore arricchito di gratitudine, per la fede che sto sperimentando in mezzo a voi e per la caritá che tocco con le mie mani Grazie a te, don Sandro, alle sorelle, agli operatori dell’ospedale per il servizio e la competenza”.

 

#viaggioinkenya 2 L’ospedale di North Kinangop si trova a circa 130 Km da Nairobi, in un altopiano a 2500 metri di altezza, nella regione abitata dalla popolazione Kikuyu. Fa parte della Diocesi di Nyahururu.
La responsabilità dell’ospedale è affidata al missionario padovano don Sandro Borsa, che presta il suo servizio in Kenya dal 1978. In questa struttura sono impegnate anche le Religiose della Congregazione “Piccole Figlie di S. Giuseppe” di Verona.
E’ l’unica struttura ospedaliera nella zona e quindi è un servizio essenziale per la popolazione locale di circa 350.000 abitanti. Ha una capacità di circa 190 letti e impiega oltre 200 persone tra medici, infermieri, tecnici di laboratorio, personale amministrativo e di supporto.


Offre servizi di ottimo livello, anche grazie ai medici volontari italiani e alle apparecchiature inviate dall’Italia. Nell’ultimo anno ci sono stati circa 6.000 ricoveri e oltre 30.000 prestazioni in “day hospital”. i pazienti vengono anche da molto lontano: da Kisumu (450 Km), da Nyaururu (130 Km), da Narok (180 Km), da Nakuru (110 Km).
Non riceve contributi né dalla diocesi locale, nè dallo stato. Dal punto di vista economico la gestione ordinaria è quasi esclusivamente finanziata dal contributo dei pazienti continuamente rivisto in modo da poter assorbire i costi reali, senza alcun margine di profitto; la gestione straordinaria è affidata al contributo generato dalle attività artigianali di supporto (falegnameria, carpenteria metallica, panificio, trasporti a mezzo camion, frantoio per ghiaia e fattoria); i progetti che riguardano l’acquisizione di attrezzature molto costose (radiografie, strumentazione, impianti particolari, …) sono presentate ad eventuali donatori locali e/o esteri.


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viaggioinkenya
 1 La parrocchia di Weru è una delle tante parrocchie della diocesi, questa è affidata da alcuni anni al fidei donum don Vittorio Grigoletto, presente in Kenya dal 1978.
All’arrivo di don Vittorio a Weru, c’era da costituire il Parish Council, organizzare le 5 local Churches, dare avvio alla Catechesi sistematica, con formazione di Catechisti e di Ministri della Parola. Urge anche una presenza sistematica nelle Scuole Primarie e Secondarie, e una attenzione ai malati e anziani e a parecchie situazioni di povertà estrema.
La Parrocchia, comprende cinque Local Churches e una in formazione, in un’area di circa 10 Km. di raggio. La popolazione, formata quasi esclusivamente di Kikuyu, è di circa 20.000-abitanti, dei quali 6.000-circa di varie denominazioni religiose, 3.000-circa di animisti e 11.000-circa di cattolici. Sono per la maggioranza contadini di sussistenza e pastori e di piccole iniziative commerciali (negozi per beni essenziali).
La presenza del Padre Missionario, unico “bianco” della zona, è apprezzata, rispettata e motivo di speranza e di progresso e di concordia

 

Alcune immagini della visita pastorale del vescovo Claudio in Kenya

Visita pastorale del vescovo Claudio in Kenya