Il Bene comune, stile di vita nella comunità cristiana

Occasione “speciale” l'Assemblea diocesana di  sabato 5 settembre in Cattedrale a Padova. Quest'anno infatti, e più precisamente il 17 settembre, ricorrono i vent'anni di episcopato padovano di mons. Antonio Mattiazzo e l'Assemblea è stata l'occasione, per la comunità cristiana diocesana, di ringraziare il vescovo Antonio per vent'anni di cammino insieme e ripercorrere alcune tappe di questo percorso di maturazione comune nella fede. Non a caso, quindi, la scelta dell'avvio del nuovo anno pastorale per ricordare comunitariamente questo anniversario.

Cattedrale gremita di fedeli, rappresentanti di tutta le componenti della chiesa locale: presbiteri, diaconi, laici, religiosi/e, associazioni e aggregazioni laicali, movimenti ecclesiali, i responsabili degli uffici diocesani, i membri degli organismi di comunione e partecipazione in rappresentanza di parrocchie, vicariati, unità pastorali…
 


 
La mattinata, suddivisa in due momenti, ha visto una prima parte in cui sono stati presentati gli Orientamenti pastorali per l'anno 2009-2010, che hanno come tema “Il Bene comune, stile di vita nella comunità cristiana” e come riferimento evangelico la parabola del buon Samaritano (Lc 10,25-37), su cui la diocesi è stata invitata a meditare già lo scorso anno. Su queste indicazioni si sviluppano gli Orientamenti pastorali diocesani proseguendo un lavoro che conclude il quinquennio (2005-2010) dedicato alla formazione e in particolare il biennio 2008-2010 che concentra l'attenzione alla formazione al bene comune.
Elemento nuovo il tema dello “stile di vita”, come si legge nel testo degli Orientamenti: «la formazione che la comunità cristiana, in nome e in forza del Vangelo, propone e cura, conduce al Bene comune, provocando un cambiamento-conversione nelle persone e, dunque, uno stile di vita ispirato evangelicamente che è anche “profezia” nel contesto complesso e pluralista del “mondo che cambia”. Lo stile di vita è innanzitutto condivisione di valori, elaborazione culturale, discernimento comunitario, testimonianza di vita, pratiche virtuose».

Alla presentazione del percorso pastorale che attende la diocesi, sono seguite: la riflessione del sociologo Gigi Gui, che ha messo in evidenza la necessità dell'incontro e della comunicazione in una società che altrimenti risulta escludente, la testimonianza di mons. Giovanni Nervo, che ha richiamato il primato della carità e in questo l'attenzione prioritaria ai “poveri” e la riflessione di una giovane, Sofia Tisato, che ha dato voce alla realtà giovanile della chiesa padovana, con le sue attese, certezze e speranze. Nella secondo parte dell'assemblea diocesana sono stati ricordati i 20 anni di ministero a Padova del vescovo Antonio. Un breve video ne ha tracciato il cammino a partire dalle prime parole del vescovo Antonio in occasione della sua elezione alla guida della diocesi di Padova. Successivamente ognuno dei 40 vicariati di cui si compone la diocesi ha offerto al vescovo un “segno” che ne rappresenta la realtà territoriale e comunitaria. Dopo la preghiera l'intervento di mons. Mattiazzo, che ha sinceramente ringraziato la chiesa di Padova – che sente come “madre” – e quanti hanno in questi vent'anni collaborato con lui, ma ha anche sottolineato alcune attenzioni e la centralità di quello che egli stesso ha assunto come motto episcopale: “Ricapitolare in Cristo tutte le cose”.
 
Al termine è stato donato al vescovo e presentato dal vicario generale, mons. Paolo Doni, il volume “Il vescovo Antonio e la Chiesa di Padova. Vent'anni di bene comune 1989-2009)” curato da don Giancarlo Gambasin, per le Edizioni Messaggero di Padova. In allegato il testo dell'intervento del vescovo e una scheda biografica riepilogativa

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