Dal 14 al 17 maggio 2026 il Festival Biblico a Padova e provincia

Dialoghi, incontri biblici, spettacoli, concerti, meditazioni, mostre...

“Il potere del limite” è il titolo della 22ª edizione del Festival Biblico in programma dal 10 aprile al 1° giugno 2026 nelle città di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Conegliano, Treviso, Chioggia, Alba, Catania e Genova. Con questo tema il Festival Biblico si propone di intercettare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra potere e limite in una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e che tende sempre più a interpretare il potere come uso unilaterale della forza. Il Festival Biblico propone uno sguardo diverso: il limite può essere visto come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come una dimensione di cura, di custodia e di responsabilità. È nel rapporto tra limite e potere che nascono l’etica, la comunità e una responsabilità condivisa. È nel riconoscimento della fragilità e della misura del potere che si apre la possibilità di una libertà autentica. Attraverso un percorso culturale condiviso, il Festival coinvolgerà anche quest’anno territori, comunità e pubblico in una riflessione che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità.

A Padova – che aderisce per il 14° anno – il Festival biblico sarà protagonista dal 14 al 17 maggio 2026 con una serie di appuntamenti che comprendono: incontri biblici, dialoghi, meditazioni, mostre, visite guidate, spettacoli e concerti.

Oltre a Padova ci saranno appuntamenti in alcuni comuni della provincia: Albignasego, Este, Candiana, Piove di Sacco e  (Santa Caterina d’Este con Carceri).

A far da cornice ai diversi appuntamenti del Festival a Padova saranno la chiesa di San Francesco Grande, la Scuola della Carità, la chiesa della Beata Elena, la Biblioteca Antica del Seminario, i Musei civici Eremitani, la Facoltà teologica del Triveneto, il cinema Torresino e in provincia: il duomo di Santa Tecla di Este, il patronato del Redentore e il Gabinetto di Lettura a Este, il duomo di Candiana, Villa Obizzi di Albignasego, il centro di spiritualità Scout e l’annessa abbazia di Carceri d’Este, il Duomo e il cinema Marconi di Piove di Sacco.

Il programma del Festival Biblico a Padova e nelle sedi provinciali, vede diverse tipologie di proposte: quattro incontri biblici “giorno e notte”; otto dialoghi (appuntamenti in cui il tema del Festival si intrecci a temi di attualità); cinque meditazioni dal taglio più spirituale; due spettacoli, una mostra, un concerto, un laboratorio, visite guidate ai Musei Eremitani e alla Biblioteca Antica del Seminario.

Saranno quattro giorni che si configureranno alla stregua di un laboratorio diffuso, con un programma ampio e articolato che coinvolge istituzioni culturali, spazi ecclesiali e luoghi simbolici della città e della provincia. Il programma di Padova esplora il tema del limite come soglia, confine e possibilità di incontro tra umano e divino e ancora il rapporto tra libertà e limite, le sfide tecnologiche, la pace e la giustizia, fino alle trasformazioni sociali contemporanee.

Ampio spazio è dedicato alle sfide contemporanee: tecnologia, fragilità, abuso, guerra, pace, inclusione e talento. Il Qoelet diventa filo conduttore per meditazioni, traduzione biblica e spettacoli tra musica, parola e danza. Le visite alla Biblioteca Antica del Seminario valorizzano Bibbia araba, Corano e tradizione orientalistica del Seicento. Mostre, incontri biblici e dialoghi affrontano il limite nella teologia, nella parola, nella libertà, nel dono e nel perdono. Arte, archeologia e riflessione spirituale s’intrecciano nei Musei Civici e nella Cappella degli Scrovegni.

Le passeggiate urbane invitano a rileggere le mura e la città come luoghi di difesa, accoglienza e senso. Gli incontri conclusivi riflettono su Gesù, sul dialogo ebraico- cristiano e sulla morte come limite costitutivo dell’umano.

«Il fuoco del tema della ventiduesima edizione del Festival biblico (2026) suggerito dalla condizione inquieta dell’umanità attuale – spiega Isabella Tiveron, referente per Padova del Festival biblico – è la correlazione tra limite e potere. Si vorrebbe indagarla nei suoi risvolti biblici, antropologici, sociali, geo-politici, ma anche nella sua valenza spirituale ed educativa. Viviamo in un’epoca che fa di tutto per rimuovere, mascherare, spostare il limite. La cultura che respiriamo ogni giorno – nei social, nella tecnologia, nella medicina, nella logica della performance – ci dice che tutto è possibile, che tutto si può avere, che tutto si può diventare. Il limite, nella nostra società, è diventato quasi una parolaccia. È percepito come ostacolo, difetto, fragilità da correggere o nascondere. Il potere, invece, tende a diventare prepotenza. Nella Scrittura, come nell’esperienza umana, il limite e il potere non sono soltanto una colpa né una sfortuna: sono parte integrante dell’essere umano, spazio di libertà, di responsabilità, di verità e di incontro».

Non un libro o un tema biblico quindi è il filo conduttore, ma due categorie “limite” e “potere” che nel testo biblico s’intrecciano in una molteplicità di declinazioni: «Nell’oggi che stiamo vivendo – riprende Tiveronaver chiari i confini del “potere” sta diventando sempre più problematico e tutti noi vediamo sgomenti il frantumarsi di linee di demarcazione a cui per tanti anni siamo stati abituati. Anche il “limite” fisico, psicologico, politico, morale e sociale con cui persone singole e istituzioni si confrontano quotidianamente diventa spazio sempre più ridotto in cui uomini e donne si sentono soffocare. Certamente un Festival non risolve questioni così apicali, ma aprire spazi di ascolto e di dialogo in cui riflettere insieme aiutati da persone, studiose e non, può diventare “differenza”».

Gli appuntamenti del Festival Biblico a Padova sono realizzati grazie al prezioso sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dell’associazione Noi Padova e del Comune di Padova che oltre al supporto tecnico patrocina l’iniziativa. Media partnership: il settimanale diocesano La Difesa del popolo.

Numerosi partner culturali hanno permesso anche quest’anno di creare una proposta biblico-artistico-culturale adatta a un pubblico variegato e trasversale.

Un ringraziamento per queste collaborazioni va a: Facoltà teologica del Triveneto, Musei Civici Eremitani, Centro universitario padovano, Associazione Noi Padova, parrocchia di San Francesco Grande Padova, parrocchia di Santa Tecla a Este, Ucai Padova, Cif provinciale di Padova, Centro di spiritualità Giulia Spinello, Comune di Albignasego, Comune di Este.

 

Gli eventi sono tutti ad accesso gratuito (tranne la visita alla biblioteca del seminario che prevede un’offerta libera consapevole e la visita ai Musei Civici Eremitani che prevede il biglietto d’ingresso).

Tutto il programma: https://www.festivalbiblico.it/wp-content/uploads/Padova.pdf

Per informazioni: padova@festivalbiblico.it

Pubblicato il 7 maggio 2026

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