La parola è fonte di limiti secondo il primo capitolo della Genesi. Senza di essa, prevalgono la confusione e la violenza.Il pensiero viene esaminato secondo diversi registri. Secondo la Bibbia, è la parola che fa emergere distinzioni e limiti. Solo la parola sarà creatrice di vite differenziate, come le descrive il primo libro della Genesi: astri, vegetali, animali, umani. Il limite imposto a noi stessi e ai nostri poteri, come dice Levinas, è determinato invece dal “viso” dell’altro (Catherine Chalier).
L’evento di liberazione e l’attraversamento del Mar Rosso di cui si narra nel libro di Esodo, definiscono il confine netto e il passaggio da una realtà in cui i limiti sono strumento di oppressione a un cammino segnato dall’accoglienza della Legge e quelle “10 parole” costituiscono i limiti necessari affinché la massa di schiavi possa divenire un popolo che impara a costruire la libertà e ad abitare la storia (Maria Teresa Milano).
Giovedì 14 maggio 2026 alle ore 18.00 nell’aula tesi della Facoltà teologica del Triveneto in via Del Seminario 7 a Padova dialogheranno tra loro la filosofa Catherine Chalier e l’ebraista Maria Teresa Milano. Modera don Maurizio Girolami, preside Fttr.
In collaborazione con: Facoltà Teologica del Triveneto e Casa Editrice Giuntina. Si ringrazia: Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.
Informazioni: https://www.festivalbiblico.it/edizione/festival-biblico/2026/
