Non temere! Al via la Scuola di preghiera del Seminario

Da lunedì 12 novembre

Al via lunedì 12 novembre 2018 della Scuola di preghiera del Seminario Maggiore, che da 19 anni propone ai giovani occasioni per imparare a vivere la preghiera personale in un dialogo profondo con il Signore. Non temere! è il monito, invito, slogan che fa da filo conduttore per gli appuntamenti mensili dedicati ai giovani dai 18 ai 35 anni e che si ispira al tema della Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà il prossimo gennaio a Panama: “Ecco la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola”. L’attenzione quest’anno è quindi rivolta alla chiamata, alla vocazione: “Non temere!” sono proprio le parole che l’arcangelo Gabriele rivolse a Maria nell’Annunciazione. E “Non temere!” sono le parole che vengono rivolte a ciascun giovane: «Non temere di fare scelte grandi con Dio e per Dio!», «Non temere di cercare ed ascoltare la Sua volontà!».

Il percorso prevede l’accostamento di figure bibliche che, incontro dopo incontro, faranno emergere aspetti e caratteristiche comuni a ciascuna vocazione. Non mancherà, infine, il riferimento al Sinodo dei Giovani di Padova, recuperando in ciascun incontro alcuni paragrafi della lettera sinodale.

Come per le edizioni precedenti, che hanno visto la partecipazione di circa 500 giovani per ognuno degli appuntamenti mensili, la Scuola di preghiera inizia alle 20 nel refettorio del Seminario con un momento conviviale di fraternità e accoglienza, poi verso le 20.30 ci si sposta nella chiesa del Seminario per il tempo accompagnato di ascolto della Parola di Dio, meditazione e adorazione eucaristica. Dalle 22 circa si può scegliere se proseguire l’adorazione e la preghiera silenziosa fino alle 23.

Novità di quest’anno: la possibilità dalle 19 alle 20.30 di un accompagnamento spirituale personale, grazie alla disponibilità di sei sacerdoti.

L’intero programma del percorso della Scuola di Preghiera del Seminario: http://www.seminariopadova.it/seminario-maggiore/attivita/scuola-di-preghiera/

fonte: ufficio stampa diocesano

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