La Chiesa di Padova e gli 800 anni dell’Università di Padova

Un ricco programma di iniziative su cinque parole chiave: storia, percorsi, prospettive, dialogo, internazionalità

LIBERAMENTE è il titolo del programma di iniziative promosse dalla Chiesa di Padova, tramite la Pastorale della Cultura e dell’Università (che comprende anche il circuito dei collegi universitari), per celebrare gli 800 anni dell’Università di Padova (1222-2022). Eventi e proposte che seguendo cinque parole chiave – la storia, i percorsi, le prospettive, il dialogo, l’internazionalità – si svilupperanno lungo tutto l’anno.

«Gli 800 anni dell’Università di Padova – sottolinea don Giorgio Bezze, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale della cultura e dell’università – sono un’occasione importante per la città e per la sua storia, ma riguardano da vicino anche la Chiesa di Padova, che in questi secoli è sempre stata non solo interlocutore dell’ateneo patavino, ma anche protagonista attraverso personalità illustri, passaggi storici, percorsi di dialogo. L’anniversario della fondazione dell’ateneo patavino diventa quindi, anche per la Chiesa di Padova un momento prezioso di riflessione e approfondimento per evidenziare la relazione secolare tra queste due importanti istituzioni e realtà che insieme hanno tessuto la storia della città. Non possiamo dimenticare che la ricerca di libertà di cultura e di espressione, che caratterizza fin dal suo nascere l’Università patavina, tanto da apparire nel motto attorno al suo sigillo (Universa Universis Patavina Libertas), era sostenuta non solo dai governi civili, ma anche dall’autorità ecclesiastica. Infatti, lo sviluppo e la crescita dell’Ateneo padovano fin dall’inizio è da collegarsi all’insediamento in città dei frati predicatori di San Domenico, ordine particolarmente aperto alla cultura e al sostegno dell’ambiente ecclesiastico diocesano soprattutto attraverso lo Studio filosofico in cui a essere Gran Cancelliere era il vescovo stesso di Padova. Di questo profondo rapporto ne è anche testimonianza la fondazione, nel 1363, della Facoltà teologica, nonché l’istituzione della festa di Santa Caterina di Alessandria, patrona degli studenti, la cui effige compare nel sigillo dell’Università al fianco del Cristo Redentore. Ed è sempre in questo particolare connubio che nel 1678 viene conferita, da parte del vescovo Gregorio Barbarigo, la prima laurea al mondo a una donna Elena Lucrezia Cornaro Piscopia che diventa magistra et doctrix in philosophia. L’intesa e la collaborazione tra Chiesa e Ateneo proseguono anche nei secoli successivi, seppur con fasi alterne, fino ad arrivare al secolo scorso, quando nel 1950 nasce il Cuamm, promosso per iniziativa del professor Francesco Canova e del vescovo di Padova Girolamo Bortignon. Il Cuamm inizia la sua attività con lo scopo di accogliere e preparare studenti di medicina italiani e stranieri desiderosi di dedicare un periodo della loro attività professionale al servizio degli ospedali missionari e delle popolazioni più bisognose nei paesi in via di sviluppo. Nel corso degli anni il Cuamm matura la consapevolezza che la sua missione non è solo quella di portare un sapere nelle periferie del mondo ma che le stesse periferie diventano cattedre di sapere che possono rinnovare la ricerca scientifica».

Sulla stessa linea di reciproca stima e contaminazione si può leggere anche la laurea Honoris causa in Scienze dell’educazione, conferita nel 2003 a mons. Giovanni Nervo, che in quell’occasione tenne la lezione magistrale sul tema “Cultura ‘nobile’ e cultura ‘povera’: reciproche integrazioni e arricchimenti nella formazione.

Ma nella storia delle relazioni tra Università e Chiesa si legge anche la realtà del Centro universitario padovano (in via Zabarella), luogo aperto per il dialogo con il mondo universitario e la realtà dei collegi universitari cattolici che permettono a centinaia di studenti, ogni anno, di condividere l’esperienza universitaria insieme a percorsi e proposte culturali specifiche che favoriscono lo sviluppo integrale della persona.

Alla luce di tutta questa storia nasce LIBERAMENTE, programma di percorsi per liberare la mente da ostacoli personali e sociali per costruire un villaggio comune e stringere alleanze generatrici di pace e di giustizia, realizzato da Pastorale della Cultura e dell’Università della Diocesi di Padova insieme, di volta in volta, ad altre realtà: Centro universitario padovano, Collegi universitari cattolici, Fondazione Lanza, Museo diocesano, Istituto per la storia Ecclesiastica padovana, Centro studi antoniani, Veneranda Arca del Santo, Societas veneta per la storia religiosa, Facoltà teologica del Triveneto, Fuci, Medici con l’Africa Cuamm, collegio Gregorianum, Bottega Tartiniana, Università di Padova.

Percorsi che si articolano in cinque parole chiave e che sono rivolti al grande pubblico o, in particolare, agli studenti.

Scarica il depliant con il programma completo

LIBERAMENTE ha il patrocinio del Comune di Padova e dell’Ufficio per la Scuola e l’Università della Conferenza episcopale italiana, e s’inserisce nell’ambito delle iniziative delle celebrazioni degli 800 anni dell’Università degli Studi di Padova.