cs 79_VIA CRUCIS DIOCESANA ALL’OPERA DELLA PROVVIDENZA CON IL VESCOVO CLAUDIO

Domani, mercoledì 23 marzo, alle ore 19.30 all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio di Sarmeola di Rubano (Pd), mons. Claudio Cipolla guiderà la Via Crucis diocesana, che vede anche la celebrazione “diocesana” della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù.
La Via Crucis, organizzata dal settore giovani di Azione Cattolica, ha come slogan la frase di papa Francesco «Lui conta su di voi» e il versetto biblico «Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). È un prezioso momento di preghiera dedicato ai giovani della Diocesi; si articolerà in cinque stazioni – quattro nel parco dell’OPSA e l’ultima in chiesa – e avrà come filo conduttore “il viaggio” intersecato alle opere di misericordia, che saranno rappresentate da “quadri viventi” lungo il percorso di preghiera.
 
«La via di Gesù verso la croce è un viaggio – specifica don Mirco Zoccarato, assistente diocesano di Azione cattolica per il settore giovani – il viaggio è anche il filo conduttore dell’anno associativo di Azione cattolica; il tema del viaggio richiama la GMG che i giovani vivranno quest’estate a Cracovia; viaggio inoltre è il pellegrinaggio nell’Anno della Misericordia. La Via Crucis sarà essa stessa un viaggio “dentro” ad alcuni temi che aiuteranno ad approfondire le opere di misericordia corporali e spirituali: nella vocazione di ciascuno, nel modo di comunicare e condividere; nella conoscenza; nella sofferenza; nell’accoglienza. Ciascuna tappa sarà accompagnata dalla preghiera e da alcune testimonianze particolarmente significative».
 
L’appuntamento per tutti è alle ore 19.30, ma dalle ore 18 ci saranno sacerdoti a disposizione per le confessioni. Come di consueto è sollecitato il digiuno dal pasto serale come segno di penitenza e solidarietà, mentre le offerte raccolte saranno utilizzate per un gesto di carità verso due diverse realtà: una parte sarà devoluta a un gruppo di giovani brasiliani di Ducas de Caxias che vivranno l’esperienza della GMG insieme ai giovani della Diocesi di Padova. L’altra parte sarà destinata al progetto: “Protetto. Rifugiato a casa mia”, che Caritas Padova propone di sostenere e prevede l’accoglienza in famiglia di un richiedente asilo a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato, in un percorso che possa favorirne l’autonomia e l’inserimento nel contesto sociale.

cs 79/2016
Padova, 22 marzo 2016

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