Volontariato, partecipazione responsabile, centralità della persona, cittadinanza attiva, cultura del dono, capillarità nel territorio sono alcuni dei valori e delle caratteristiche che accomunano Diocesi di Padova, Associazione Noi Padova Aps e Centro servizi del volontariato di Padova e Rovigo. E proprio nello spirito della condivisione dei valori e di una disponibilità reciproca a collaborare e a mettere insieme le diverse competenze per obiettivi comuni è stato firmato oggi – martedì 7 aprile 2026 – in Curia a Padova un Protocollo d’Intesa che «definisce un quadro di collaborazione stabile» tra queste tre realtà, finalizzato «a promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato, valorizzare il ruolo educativo, sociale e civico delle parrocchie dei circoli Noi, sostenere la partecipazione attiva dei cittadini e delle comunità territoriali».
A sostenere l’intesa, che ha una durata di tre anni rinnovabile, sono alcuni obiettivi strategici che trovano nel “volontariato” il loro cardine e punto d’incontro: promuoverlo come esperienza accessibile, inclusiva e generativa; diffondere i valori della solidarietà, rafforzare il ruolo delle parrocchie e dei circoli Noi come luoghi di aggregazione, socialità, educazione. Il tutto orientato a contribuire nella costruzione di comunità più unite, attente ai bisogni delle persone e partecipative.
La collaborazione si apre a vari ambiti: dalla formazione e accompagnamento dei volontari e animatori, operatori e responsabili dei circoli Noi alla valorizzazione di buone pratiche e collaborazione nella gestione di progetti di giustizia di comunità (affidamento in prova, lavori di pubblica utilità, messa alla prova ecc.); dalla programmazione e progettazione condivisa di eventi e iniziative a carattere sociale, educativo e culturale, alla promozione del volontariato e della cittadinanza attiva, allo sviluppo di esperienze di rete e collaborazione.
La possibilità è ampia e sarà sperimentata e verificata nel tempo, senza togliere autonomia alle singole realtà.
L’ambito di azione riguarda il territorio della Provincia di Padova e quindi, per quanto riguarda la Diocesi e i circoli Noi, quell’ampia porzione di parrocchie (313 su 454) e circoli (184 circoli su 235) che rientrano nel territorio provinciale.
Se ciascun attore dell’Intesa metterà a disposizione competenze proprie, spazi e informazioni utili all’attuazione di progetti comuni, la Diocesi di Padova e l’associazione Noi Padova s’impegnano in particolare a promuovere nelle parrocchie e nei circoli associati opportunità, progetti e iniziative condivise, favorendo e sostenendo la formazione e il coinvolgimento dei volontari, degli associati e delle comunità. E così pure il CSV metterà a disposizione servizi e strumenti a supporto delle iniziative comuni, favorirà l’accesso a opportunità di formazione e promozione del Terzo settore e del volontariato e promuoverà i processi di crescita e qualificazione delle esperienze di impegno civico e sociale sul territorio.
A firmare il protocollo d’Intesa per la Diocesi di Padova c’era il vicario generale, mons. Giuliano Zatti, per Noi Padova Aps la presidente Giorgina Garbo e per il Centro Servizi del volontariato di Padova e Rovigo la presidente Marinella Mantovani.
«Le parrocchie rappresentano un sistema di volontariato territoriale unico per capillarità e radicamento, che tuttavia oggi deve confrontarsi con una complessità crescente nella gestione delle iniziative e nella formazione delle persone coinvolte – commenta Alessandro Perego, responsabile dei Servizio amministrativo per enti e parrocchie della Diocesi di Padova – Con la sottoscrizione di questo protocollo, la Diocesi, oltre a confermare la propria consolidata e strutturale collaborazione con i Circoli NOI, estende l’alleanza su questo specifico fronte anche al Centro Servizi per il Volontariato, organismo istituzionalmente deputato alla promozione e al sostegno del volontariato e dei volontari. L’obiettivo è offrire alle comunità parrocchiali, attraverso gli Uffici diocesani, forme di assistenza qualificata nella gestione del volontariato, aprendo al tempo stesso le porte a iniziative — come quelle di giustizia riparativa, servizio civile e volontariato d’impresa — che sono già attive in molti enti diocesani e che potranno ora trovare accoglienza anche in alcuni contesti parrocchiali».
«Insieme alla Diocesi e al CSV – commenta Giorgina Garbo, presidente di Noi Padova Aps –, vogliamo riaffermare il valore dei nostri centri parrocchiali come veri punti di aggregazione e socialità. Non sono solo spazi fisici, ma luoghi dove si coltiva l’arte dell’incontro e si risponde alla chiamata del servizio verso il prossimo. Questo accordo nasce per implementare e irrobustire ciò che i nostri volontari già compiono con dedizione. Grazie alla collaborazione con il CSV, potremo affiancare i nostri volontari con strumenti di percorsi formativi che rendano il loro impegno non solo generoso, ma sempre più competente. Camminiamo insieme per costruire una comunità più sensibile, dove nessuno si senta escluso e dove la solidarietà diventi lo stile quotidiano del nostro vivere».
«Questo protocollo – sottolinea Marinella Mantovani, presidente del CSV di Padova e Rovigo – rappresenta un passo importante nel percorso di rafforzamento della cultura del volontariato nel nostro territorio. Le parrocchie, i Circoli Noi e la Diocesi sono luoghi in cui il volontariato non è solo praticato, ma vissuto in profondità, radicato nella quotidianità delle comunità: collaborare con questi soggetti significa lavorare insieme per un bene comune che ci appartiene tutti. Per il CSV di Padova e Rovigo le reti associative sono interlocutori imprescindibili: è con loro, e non semplicemente accanto a loro, che si costruisce uno sviluppo autentico del volontariato. Accogliamo con grande rispetto e apprezzamento l’apertura al dialogo dimostrata dalla Diocesi di Padova: è la prima volta che avviamo una collaborazione strutturata di questo tipo, e questo rende il momento ancora più significativo. Siamo convinti che quanto nasce oggi possa diventare un modello di riferimento per nuove sinergie territoriali, a beneficio delle persone e delle comunità che ogni giorno scegliamo di accompagnare. E un ringraziamento particolare va al nostro vicepresidente, Stefano Tinazzo, per l’impegno nel realizzare questa preziosa collaborazione».

