Come se vedessero l’invisibile

Veglia diocesana e preghiere per le vocazioni nel mese di maggio

Inizia lunedì 6 maggio, con la Veglia diocesana per le vocazioni presieduta dal vescovo Claudio nella chiesa del Seminario Maggiore (inizio ore 20.30) il calendario di appuntamenti che precede e accompagna la 56a giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che la Chiesa universale celebra domenica 12 maggio e che quest’anno ha come slogan la frase estratta dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium: «Come Se vedessero l’invisibile».

La Chiesa di Padova, attraverso l’Ufficio di Pastorale delle Vocazioni, propone una serie di appuntamenti di preghiera per giovani, adulti e comunità, nel territorio, nelle quattro settimane di maggio e materiali di preparazione disponibili sul sito www.pastoralevocazionale.diocesipadova.it.

Ecco di seguito il calendario di appuntamenti:

  • lunedì 6 maggio, ore 20.30, Seminario Maggiore, via del Seminario 29, Padova, veglia diocesana vocazionale, con il vescovo Claudio: sarà l’occasione per pregare per le vocazioni con i numerosi giovani che frequentano abitualmente la scuola di preghiera del seminario;
  • martedì 7 maggio, ore 20.45, santuario della Madonna dell’Olmo di Thiene (Vi), preghiera vocazionale
  • martedì 14 maggio, ore 20.45, santuario della Madonna delle Grazie di Piove di Sacco (Pd), preghiera vocazionale
  • martedì 21 maggio, ore 20.45, santuario della Beata Vergine Maria del Tresto a Ospedaletto Euganeo (Pd), preghiera vocazionale
  • martedì 28 maggio, ore 20.45, santuario della Madonna del Covolo a Crespano del Grappa (Tv), preghiera vocazionale

Nel programma di iniziative c’è anche la camminata biblica a tema vocazionale dal titolo “Non ci ardeva forse il cuore?”, con padre Ermes Ronchi, inserita nel calendario del Festival Biblico, sabato 11 maggio, con partenza alle 15 dalla basilica di Santa Giustina e rientro in città dopo aver raggiunto la chiesetta di Pozzoveggiani, rivolta in particolare ai giovani dai 18 ai 35 anni.

«Accogliere una vocazione, la propria vocazione – commenta sul settimanale diocesano La Difesa del popolo don Silvano Trincanato, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale delle Vocazioni e dell’Ufficio diocesano di Pastorale della Famiglia – significa avere il coraggio di progettare il proprio futuro sulla base di qualcosa che no si può toccare, misurare, calcolare. Protagonista è la fiducia, meglio la fede, che consente di arrivare alla consegna totale di sé».

Le vocazioni, ricorda Trincanato, sono molte, ognuno ne ha una e per i battezzati ce n’è una comune: «la chiamata alla vita cristiana».

«La vocazione è quella dell’adulto, che queste scelte le ha già compiute ma è chiamato a riscoprire la gioia della vita nella preghiera. La vocazione è quella di un giovane, in cammino verso la sua vera condizione di vita. C’è infine la chiamata per quei giovani che attraversano un discernimento specifico e si interrogano su una consacrazione speciale a Dio».