Pace a voi

Proposta per il tempo di Pasqua 2022

Pace a voi è la proposta per il tempo di Pasqua curata dall’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, giustizia e pace e custodia del creato e dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali in collaborazione con il settimanale diocesano La Difesa del popolo. Ogni settimana, dal 1° al 29 maggio 2022, verrà proposto un contributo alle parrocchie, da inserire nel bollettino parrocchiale e non solo. Si tratta infatti di una molteplicità di linguaggi. Ci sarà il testo scritto, l’audio da condividere e ascoltare più sui social e un’immagine su cui riflettere. Alle parrocchie verrà anche inviato un formato locandina da appendere o distribuire.
Cinque gli interventi previsti, che toccano gli ambiti liturgia, annuncio, dottrina sociale della chiesa, spiritualità, carità e vedranno i contributi di dom Giorgio Bonaccorso, monaco benedettino; don Andrea Albertin, biblista; suor Francesca Fiorese, direttrice della Pastorale sociale e del lavoro; don Vincenzo Cretella, presbitero diocesano attualmente al centro Aletti; padre Gigi Macalli e padre Lorenzo Snider della Società missioni africane.
L’obiettivo è interrogarci seriamente a fronte di tante sollecitazioni che arrivano dalla storia e che stanno destabilizzando molti equilibri.
Ma gli avvenimenti straordinari possono, più di ogni altro tempo, essere provvidenza di conversione per trovare anche le risposte della fede alle domande della vita, e possono farci sperimentare la concretezza della nostra fede per noi stessi, nelle relazioni interpersonali e in quelle sociali, politiche ed economiche.
Ecco perché, dopo una quaresima di guerra, che ancora imperversa, vogliamo celebrare assieme il tempo pasquale di quest’anno in compagnia del Dio della pace perché dispieghi un serio dialogo tra le risposte del mondo e le ragioni della nostra fede.

Scarica qui la locandina

domenica 22 maggio – Dalla pace dei sensi al senso della pace

C’è la pace del mondo e la Pace del Risorto. La prima è la pace dell’individuo, di chi sta bene quando riesce a gestire, controllare tutto – Dio, le cose e le relazioni – ma tutto diventa questione di possesso e l’uomo è avaro, tirchio e testardo. Provi anche pace, ma sei solo. La seconda è la Pace frutto dello Spirito santo, quella della persona abbandonata, affidata, che manifesta il modo di vivere di Dio ovvero dell’Agnello. Questa è la Pace della comunione, ecclesiale, che si esprime nel dono di sé…

SPIRITUALITÀ

don Vincenzo Cretella, prete diocesano al Centro Aletti di Roma

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domenica 15 maggio – Dalla guerra giusta alla costruzione della pace

I criteri della “guerra giusta” ispirati alla proporzionalità e alla discriminazione tra combattenti e civili, diventano assolutamente non osservabili né verificabili da quando esistono armi di distruzione di massa e nulla è più vero delle parole di Giovanni XXIII che definisce pura follia pensare che la guerra possa servire a risolvere i conflitti.

DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

suor Francesca Fiorese, direttrice Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro

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domenica 8 maggio – Dal Dio degli eserciti al Dio della Pace

Dio fa guerra al male, nelle sue varie forme, ma non alle persone che compiono il male. Egli si adopera perché gli strumenti di guerra e distruzione siano trasformati in attrezzi per la coltivazione e la custodia del creato e dell’umanità.

ANNUNCIO

don Andrea Albertin, biblista, docente di Sacra Scrittura, Facoltà teologica del Triveneto

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domenica 1 maggio – Dal segno di pace alla Pace

La liturgia infatti è quel gioco della chiesa dove non ci sono vinti né vincitori, dove la stessa chiesa non è vinta né vincitrice. La liturgia è il gioco in cui la chiesa perde se stessa per perdersi in Dio.

LITURGIA

dom Giorgio Bonaccorso osb, docente di Liturgia, Istituto Santa Giustina

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