La preghiera del vescovo Claudio in cimitero Maggiore insieme al sindaco Sergio Giordani

Visita e preghiera, senza partecipazione di fedeli e cittadini, per rendere omaggio ai tanti defunti di questo periodo

Stamane, venerdì 27 marzo, alle 11, in comunione con gli altri vescovi italiani, il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, si è recato in cimitero Maggiore a Padova, per un momento di raccoglimento, veglia di preghiera e benedizione ai molti defunti di questi giorni. Un gesto personale che il Vescovo ha compiuto a nome di tutti e a cui ha partecipato anche il sindaco di Padova, Sergio Giordani.

Un gesto, promosso dalla Conferenza episcopale italiana, per affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, ma anche di quanti sono morti per altre ragioni in questo tempo, e per esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore.

«L’invito a questo momento di preghiera e benedizione ai defunti – spiega mons. Claudio Cipollaè stato fatto dalla Cei e l’ho accolto anche come segno di piena comunione con gli altri vescovi. È un gesto che ho fatto ricordando e portando nel cuore tutti quelli che in questo periodo raggiungono il Signore, la vita eterna, senza essere accompagnati in modo visibile; sono accompagnati però interiormente e spiritualmente. Non ci dimentichiamo e non vogliamo trascurare tutti quelli che vengono raggiunti dalla morte per coronavirus ma anche per altri motivi e che non ricevono questa celebrazione della fede pasquale da parte della comunità. Vogliamo essere prossimi soprattutto ai genitori, ai figli, alle mogli, ai mariti, ai parenti di coloro che muoiono in questo periodo e garantire la vicinanza della Chiesa e la certezza che anche sulla morte di coloro che non hanno la possibilità di celebrare il funerale cristiano noi proclamiamo la vittoria di Gesù Pasquale, alla quale ci stiamo preparando in questo tempo di Quaresima. La presenza, con me, del sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha sottolineato la vicinanza della Chiesa al territorio e il riconoscimento da parte del territorio del contributo di carattere spirituale che la Chiesa può offrire: un riferimento, un senso anche nel momento della difficoltà e della morte».

Il momento di preghiera e benedizione si è svolto nel viale principale del cimitero Maggiore di Padova.

«Sono ancora dinanzi a noi le immagini drammatiche di questi giorni – ha ricordato il vescovo nella preghiera – nei quali molti nostri fratelli sono stati strappati all’affetto del loro cari. Sappiamo anche che, in ragione del rispetto delle misure sanitarie, molti defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti. L’intera Chiesa italiana pone, dunque, un segno visibile della sua fede in Cristo, morto, sepolto e risorto per la nostra salvezza: e per questo, oggi, tutti i Vescovi che ne avranno la possibilità, si recheranno da soli in un Cimitero della propria Diocesi per raccogliersi in preghiera e invocare la benedizione di Dio. Affidiamo alla misericordia del Padre tutti i morti a causa di questa pandemia, e quanti sono morti in questo tempo così tragico, senza poter ricevere pubblicamente la preghiera della Chiesa. Leviamo lo sguardo verso Cristo crocifisso e invochiamo la consolante speranza della sua risurrezione».

E l’invocazione finale: «O Dio nostro Padre, consolaci con la forza del tuo amore, illumina il buio del nostro dolore e allontana ogni nostro turbamento con la serena certezza che i nostri fratelli e sorelle, strappati ai loro cari dalla morte, vivano felici per sempre accanto a te».

Padova, 27 marzo 2020