Vita eremitica
Nella grande tradizione della vita consacrata, il soffio dello Spirito Santo dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II ha dato nuova vita all’esperienza eremitica nella Chiesa, con varietà di forme e di carismi.
Nel Codice di diritto canonico, promulgato nel 1983, il canone 603 definisce le note fondamentali della vita eremitica, caratterizzata da:
- separazione dal mondo;
- continua preghiera e penitenza;
- profondo inserimento nella chiesa locale tramite il legame con il Vescovo diocesano.
Eremite ed eremiti diocesani sono presenti nel tessuto urbano come un lievito di umanità e di spiritualità cristiana.
A nome del popolo di Dio l’eremita ama e adora la Santissima Trinità per la sovrabbondanza dei Suoi doni, supplica ed intercede per le necessità della Chiesa e del mondo.
Il Vescovo Claudio, in occasione di una consacrazione eremitica, ha voluto sottolineare l’essenzialità di questa forma di vita per ogni battezzato evidenziando come “la vocazione eremitica è in un certo modo propria di ognuno di noi. Ognuno di noi deve avere un eremo del cuore, una stanza dove incontrare Gesù, far sparire i propri traumi alla mensa della sua Parola e del suo Corpo. Ognuno di noi può e deve scendere nella stanza, nell’eremo del proprio cuore e incontrare Gesù che cammina con noi”.
Gli eremiti e le eremite “supportano” la nostra Diocesi soprattutto con la preghiera ma anche con alcuni servizi specifici come la disponibilità per:
- dialoghi spirituali;
- confessioni;
- ministero dell’esorcismo;
- lectio divina;
- cura della liturgia;
- aiuto al Vescovo.
Questi servizi però non esauriscono la vocazione eremitica la quale è una forma di vita conforme a Cristo, riconosciuta da sempre dalla Chiesa e riconducibile all’esperienza di Gesù solitario sul monte: silenzio, preghiera e solitudine cioè “soli con il Solo” sono i tratti che caratterizzano l’eremita diocesano.
Pur restituendoci questo tratto specifico della forma di vita del Cristo, l’eremita diocesano “è una figura in aperta relazione con il corpo ecclesiale e il corpo della storia”.
Il Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, nel documento La forma di vita eremitica nella Chiesa particolare, ci aiuta a capire il valore della vocazione eremitica:
“Chiesa e mondo sono la cornice che preserva l’eremita dalla soggettività individualistica e lo pone come sentinella di speranza che avanza sulle strade del tempo con lo sguardo fisso alla futura ricapitolazione di tutto in Cristo, consapevole che tempo ed eternità non sono più l’uno dopo l’altra, ma intimamente connessi”.
Gli eremiti in diocesi di Padova sono cinque, di cui due sacerdoti; le eremite sono tre.
