Cos'è

Annunciate il regno di Dio, curate gli infermi
(Lc. 9, 2)

La pastorale della sanità è la risposta evangelizzante che la Chiesa offre a chi è malato o disabile e a coloro che, in vari modi, se ne prendono cura.

Con Pastorale si intende l’azione multiforme della comunità cristiana dentro le concrete situazioni della vita. Quindi, la Pastorale della Salute consiste nella presenza e dell’azione della Chiesa che opera per portare l’aiuto del Signore ai malati e a quanti si prendono cura di loro. È una azione che si rivolge ai malati e ai sani per inspirare una cultura più sensibile alla sofferenza, all’emarginazione e ai valori di vita e salute.

La pastorale della salute è infatti così descritta - “la presenza e l’azione della Chiesa per recare la luce e la grazia del Signore a coloro che soffrono e a quanti se ne prendono cura” - nella nota dal titolo La pastorale della salute nella Chiesa italiana. Linee di pastorale sanitaria della Consulta nazionale CEI per la Pastorale della sanità, Roma, 30 marzo 1989, n. 19.

Nel 2006 poi, la Nota pastorale della Commissione Episcopale per il Servizio della Carità e la Salute, Predicate il vangelo e curate i malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute, ha integrato quella definizione riportando alcuni elementi che caratterizzano questa pastorale, specificando che:

  • è continuazione dell’azione sanante di Cristo;
  • è finalizzata all’evangelizzazione e alla costruzione del Regno;
  • è compito di tutta la comunità cristiana;
  • si svolge mediante la parola e l’azione caritativa in un determinato contesto storico e culturale come risposta alle necessità del mondo della salute.

Fondamento della pastorale sanitaria è l’insegnamento evangelico che Gesù ha sviluppato nel suo ministero pubblico intersecando due atteggiamenti: la cura delle anime con la predicazione, la cura dei corpi con le guarigioni. E i dati biblici mostrano che le guarigioni costituirono una parte fondamentale dell’apostolato di Cristo. 

Questa eredità, il Signore Gesù l’ha affidata ai Dodici e agli altri discepoli, conferendo loro il mandato di “andare e guarire” che, nel corso della storia, si identificheranno con tutti i credenti, insostituibili prosecutori della Sua missione di salvezza.

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