Home » coordinamento pastorale » Don Marco Pozza ritorna su Rai1 per raccontare la Speranza

Don Marco Pozza ritorna su Rai1 per raccontare la Speranza

17 Febbraio 2018
condividi su

Don Marco Pozza, originario di Calvene e da setti anni cappellano del carcere di Padova, è stato chiamato di nuovo a commentare il Vangelo della domenica all’interno di “A sua immagine”, condotto da Lorena Bianchetti. Il programma, nato dalla collaborazione tra la Rai e la Conferenza Episcopale Italiana, va in onda su Rai1.

Da sabato 17 febbraio al 2 giugno, ogni sabato alle 16.15, per tutta la Quaresima e il periodo Pasquale, don Marco condurrà la prestigiosa rubrica “Le ragioni della speranza” dove commenterà il Vangelo della domenica. Novità è che pure la domenica mattina alle 06.20 ci sarà la replica del sabato (dal 18 febbraio al 3 giugno).
Nella prime otto puntate il Vangelo verrà commentato dalla Terra Santa, mescolandosi con i pellegrini della diocesi sarda di Ozieri (SS) che hanno vissuto un pellegrinaggio assieme al loro vescovo, don Corrado Melis. Il progetto è stato reso possibile grazie alla partnership tra il programma di Rai1 A Sua Immagine e Opera Romana Pellegrinaggi.

‘La geografia è nota: Nazareth, Betlemme, Gerusalemme – ci spiega don Pozza attraverso il suo sito www.sullastradadiemmaus.it – Nel mezzo ci sta tutto il resto: l’annuncio e la greppia, la bottega e il tempio, l’acqua e la sabbia, il granello di senapa e il legno della Croce.

Il pellegrino che ancora oggi marcia in direzione di quella terra, è un viandante che si mette a cercare le ragioni della speranza. Camminare in Terra Santa è come innamorarsi di nuovo: è il Vangelo a farsi tutto nuovo, daccapo. Con la famiglia di A Sua immagine (Rai1), ci siamo fatti pellegrini anche noi: nella Terra Santa, a riassaporare in presa-diretta le parole e i silenzi dei Vangeli della Quaresima e della Pasqua. A fare i conti con un’immagine che sangue e chiodi non riescono a sbiadire: il sepolcro vuoto. È un vuoto strano: parla di una pienezza, è un’assenza di compagnia, è un vuoto-riempito. È un vuoto che fa paura solo a chi lo vorrebbe riempire a tutti i costi’.