Un “Cammino silenzioso per la pace” dalla piazza antistante Palazzo Moroni a Prato della Valle, percorrendo in silenzio via Roma, via Umberto I per raggiungere prima Prato della Valle dove risuonerà l’applauso alla pace e ci si unirà in un grande abbraccio umano e poi il sagrato della basilica di Santa Giustina per la conclusione con l’intervento di Benedetto Zaccaria, professore di relazioni internazionali dell’Università di Padova. È questa la proposta di mobilitazione per la pace che promuove il coordinamento Uniti per la pace Padova insieme al Centro di ateneo per i diritti umani Antonio Papisca dell’Università di Padova e al Comune di Padova che ha anche concesso eccezionalmente il suono della campana della Torre degli anziani alle 20.45 e il “buio” lungo via Roma, in segno di vicinanza alla sofferenza delle molte popolazioni prostrate dalla guerra in questo momento. A concludere la manifestazione saranno invece i rintocchi delle campane della basilica di Santa Giustina per richiamare l’attenzione e il grido “pace pace pace”.
L’appuntamento è per lunedì 30 marzo 2026, alle ore 20.15 davanti al Municipio di Padova dove ci saranno i saluti istituzionali dell’assessora alla cooperazione, pace e diritti umani del Comune di Padova, Francesca Benciolini; del professor Marco Mascia, direttore del Centro di ateneo per i diritti umani Antonio Papisca dell’Università di Padova e del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, che ha accolto l’iniziativa del coordinamento Uniti per la pace Padova che, nella sua trasversalità, vede coinvolte anche numerose realtà ecclesiali.
L’invito a partecipare è aperto a quanti desiderano ribadire il loro sì alla pace e no alla guerra, contrapponendo la luce della speranza e della presenza al buio della distruzione e morte; riconoscendo in silenzio il dolore delle popolazioni colpite dalla guerra, con il desiderio di aprire gli occhi sul nostro mondo ferito dalla violenza.
Un Cammino silenzioso per la pace, dove le uniche bandiere a sventolare saranno quelle della pace insieme a tre messaggi forti e chiari: “Fuori la guerra dalla storia”, “Costruiamo la Pace”, “Sosteniamo i diritti delle genti e dei popoli”, per ribadire la contrarietà alla guerra e al riarmo, il riferimento al diritto internazionale e l’autodeterminazione dei popoli.
Promuovono l’iniziativa: Comune di Padova, Centro di Ateneo per i diritti umani, Uniti per la pace Padova (che vede la partecipazione di: Acli, Agesci, Anpi, Arci, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione per la pace, Azione cattolica, Beati i costruttori di pace, Casa delle donne, Centro Pandora, Cgil, Cisl Uil, Comunità di Sant’Egidio, Comunità etniche cattoliche, Donne in nero, Economia disarmata, Emergency, Federazione Donne Pace nel mondo, Legambiente, Libera, Masci, Mir, Missionari Comboniani, Movimento dei focolari, Officina non violenta, Ufficio diocesano di Pastorale sociale, Rete studenti medi, Udu).
Pubblicato giovedì 26 marzo 2026

