I vescovi in occasione della fusione tra Unindustria Treviso e Confindustria Padova

Indirizzo di saluto dei vescovi di Padova, Treviso e Vittorio Veneto

Presidente di Unindustria Treviso

Maria Cristina Piovesana

Presidente di Confindustria Padova

Massimo Finco

Gentilissima Presidente Maria Cristina Piovesana,

Gentilissimo Presidente Massimo Finco,

Ci è gradito in questa importante circostanza – che vede le organizzazioni padovana e trevigiana di Confindustria fondersi in un’unica Associazione – far giungere a Voi e a tutti gli associati il nostro augurio accompagnato dalla nostra preghiera di benedizione.

Conosciamo la tenacia e la convinzione con la quale avete condotto le vostre organizzazioni a questo traguardo: le Diocesi di Padova, Treviso e Vittorio Veneto guardano a questo processo di fusione con grande interesse: è il segno di relazioni che si stringono in modo forte tra imprenditori di queste nostre care terre, per raggiungere obiettivi comuni di sviluppo e benessere per tutto il territorio.

Conosciamo anche la passione con la quale Voi, con la gran parte degli imprenditori delle nostre province, portate avanti l’impegno di fare impresa per offrire beni e servizi e per creare posti di lavoro buono per migliaia e migliaia di persone e famiglie delle nostre terre. Facciamo nostre in questa occasione le parole di Papa Francesco, pronunciate presso lo stabilimento dell’Ilva di Taranto nel maggio del 2017: «L’imprenditore non va assolutamente confuso con lo speculatore: sono due tipi diversi. L’imprenditore è una figura fondamentale di ogni buona economia: non c’è buona economia senza buon imprenditore». Papa Francesco descriveva l’imprenditore come uno che ha «creatività, amore per la propria impresa, passione e orgoglio per l’opera delle mani e dell’intelligenza sua e dei lavoratori; uno che ha stima della città e si impegna per la qualità della vita delle persone, e anche per l’ambiente, la nostra casa comune». E aggiungeva: «non c’è buona economia senza la vostra capacità di creare, creare lavoro, creare prodotti». La nostra gente ha tutto da guadagnare dalla presenza di buoni imprenditori: per questo, anche se può sembrare poco, come Vescovi e come Chiese vi vogliamo sostenere con la stima e la preghiera, e vogliamo sostenere le buone imprese che producono valore per molti; e vogliamo pregare perché ci siano anche in futuro imprenditori coraggiosi e amanti del loro territorio, capaci di muoversi nel mondo intero, ma anche di custodire la radice piantata nella terra buona del proprio paese.

Il Signore, grazie anche all’intercessione di San Giuseppe Lavoratore e dei Santi patroni delle nostre Chiese – Prosdocimo, Liberale, Tiziano – benedica il tratto di strada che si apre, conservi in serenità e salute ciascuno di Voi, tutti gli associati, le rispettive famiglie, i rispettivi collaboratori, e vi faccia sempre strumento della sua pace. E, se ce lo permettete, vi chiediamo: “continuiamo a farci carico insieme anche dei poveri e di chi non ce la fa!”.

Vi salutiamo con una preghiera di benedizione:

La tua benedizione agisca in noi, Signore,

e ci trasformi con la sua potenza rinnovatrice,

perché possiamo essere interamente disponibili

al servizio del bene.

A te lode e gloria nei secoli.

 

 

Mestre, 15 giugno 2018

+ Claudio Cipolla

Vescovo di Padova

+ Gianfranco Agostino Gardin

Vescovo di Treviso

+ Corrado Pizziolo

Vescovo di Vittorio Veneto

Mestre (VE)
15-06-2018