Il Villaggio Sant’Antonio di Noventa è ancora più accogliente

Da poco conclusi i lavori di restauro

Villaggio-Sant-Antonio

Il Villaggio sant’Antonio di Noventa Padovana si rinnova per aprirsi ancora di più al territorio. Con la speranza, magari, di avvicinare forze fresche al servizio nelle diverse strutture che compongono questo vero e proprio “paese nel paese”. Con un lavoro di due anni e mezzo è stata restaurata una buona parte degli edifici del complesso che sorge nell’area retrostante la secentesca villa Giovanelli Colonna, acquistata nel dopoguerra dai frati del Santo per ospitarvi un orfanotrofio. Nel tempo le necessità sono mutate e la stessa dimora è stata venduta nel 2012.

Oggi, negli spazi rimodernati e razionalizzati del Villaggio, trovano un’adeguata sistemazione i due centri diurni per persone con disabilità Fratello fuoco e Sorella luna, la comunità alloggio Tau, con i suoi due nuclei Noce e Giglio, e l’Happycentro, che ogni pomeriggio accoglie 45 ragazzi della primaria e secondaria di primo grado, per un doposcuola ricco di contenuti formativi.

«La ristrutturazione ha reso fruibili ampi spazi che desideriamo utilizzare per l’accoglienza di gruppi, in particolare nel fine settimana» annuncia il responsabile dell’area disabilità del Villaggio, padre Giovanni Palleva, che qui vive con altri quattro frati minori conventuali e cinque suore francescane missionarie di Assisi. «Penso in primo luogo a scout o gruppi parrocchiali, ad esempio per i ritiri in preparazione ai sacramenti. Possono contare sulla sala Tommasi, capace di un centinaio di posti, su aule più piccole e sulla cappella. Nella bella stagione, poi, sono a disposizione immensi spazi esterni: la scorsa estate abbiamo accolto con grande gioia un grest con 250 bambini».

Leggi l’intero servizio su La difesa del popolo.

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