Solo quando avremo taciuto noi, Dio potrà parlare. Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto. Nel silenzio maturano le grandi cose della vita: la conversione, l'amore, il sacrificio. Quando il sole si eclissa pure per noi, e il cielo non risponde al nostro grido, e la terra rimbomba cava sotto i passi, e la paura dell'abbandono rischia di farci disperare, rimanici accanto. In quel momento, rompi pure il silenzio: per dirci parole d'amore! E sentiremo i brividi della Pasqua.
La resistenza oggi si chiama nonviolenza. La liberazione oggi si chiama disarmo. L’Italia ripudia la guerra, ma noi continuiamo ad armarci. Crescono le spese militari, si costruiscono nuovi strumenti bellici. Il nostro Paese, in piena crisi economica e sociale, cade a picco in tutti gli indicatori europei e internazionali di benessere e di civiltà, ma continua ad essere tra le prime 10 potenze militari del pianeta nella corsa agli armamenti più dispendiosa della storia. Ne sono un esempio i 90 nuovi cacciabombardieri F35, il cui costo di acquisto si attesta sui 14 miliardi di euro.
Secondo le analisi dell’Istituto tedesco Hiik, sono 414 conflitti attivi nel 2013 in tutto il mondo. Di questi, 221 hanno visto l’uso della violenza; 45 quelli altamente violenti (guerre e guerre limitate). Non solo, è aumentato, nel 2013, il numero dei conflitti più violenti nel continente africano. Un dato da affiancare alla crescita del 53% delle importazioni di armi nei paesi africani nel quinquennio 2009-13. Il caso Angola, con gli interessi italiani.
La conoscenza e soprattutto la pratica del buddhismo nei paesi occidentali è un fenomeno relativamente recente, se paragonato alla storia millenaria del Dharma, e si può datare all’incirca all’inizio del XIX secolo, quando in Francia, Gran Bretagna e Germania cominciarono ad essere tradotti e pubblicati importanti testi buddhisti e varie personalità in campo filosofico, artistico e religioso, come A. Schopenauer o R. Wagner, si interessarono al messaggio del Buddha in un momento di crisi e di grandi cambiamenti nella cultura, nell’economia e nella società occidentale.

Sono 745 i missionari padovani impegnati nel mondo (dati aggiornati a Gennaio 2014) così distribuiti:

  • 75 missionari in Europa
  • 158 missionari in Italia per animazione
  • 263 missionari in America Latina
  • 61 missionari in Asia
  • 179 missionari Africa
  • missionari in Oceania

Se desideri avere maggiori informazioni sui progetti attivi, se vuoi contribuire per sostenerli, visita la pagina dei progetti.

Mappa che mostra la distribuzione dei missionari padovani nel mondo.

Per poter visualizzare questa mappa, devi aggiornare il tuo Flash Player
Convegno missionario diocesano "Il campo è il mondo" - Domenica 23 Marzo 2014
Gli auguri del vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, per la Pasqua 2014