Papa Francesco ha istituito la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che a partire da quest’anno si celebrerà il 1º settembre, in concomitanza con l’analoga giornata della Chiesa ortodossa. L’iniziativa - spiega il Pontefice in una lettera indirizzata ai cardinali Turkson e Koch - accoglie il suggerimento espresso dal metropolita Ioannis di Pergamo in occasione della presentazione dell’enciclica «Laudato si’» e mira a suscitare nei fedeli «una profonda «conversione spirituale» in risposta all’attuale crisi ecologica.
La dimensione missionaria, appartenendo alla natura stessa della Chiesa, è intrinseca anche ad ogni forma di vita consacrata, e non può essere trascurata senza lasciare un vuoto che sfigura il carisma. La missione non è proselitismo o mera strategia; la missione fa parte della “grammatica” della fede, è qualcosa di imprescindibile per chi si pone in ascolto della voce dello Spirito che sussurra “vieni” e “vai”. Chi segue Cristo non può che diventare missionario, e sa che Gesù «cammina con lui, parla con lui, respira con lui. Sente Gesù vivo insieme con lui nel mezzo dell’impegno missionario»
Nell’arco di vent’anni di vita missionaria in Burundi, il piccolo Paese della regione dei Grandi Laghi, il sangue ha tracciato un filo rosso, lasciando le tracce della fede cristiana dei testimoni coraggiosi. 30 settembre 1995 - Due missionari saveriani, p. Ottorino e p. Aldo, e la volontaria Catina sono lassù in Buyengero, una missione persa fra le montagne che sovrastano il lago Tanganika. Muoiono, una pallottola a testa. 7 settembre 2014 - Olga, Lucia e Bernardetta, tre sorelle saveriane vivono e pregano nella loro casa a Kamenge, proprio accanto alla chiesa: muoiono decapitate. Cosa hanno in comune due realtà lontane nello spazio e nel tempo, eppure alla fine tanto vicine?
Dobbiamo rivisitare la storia del Novecento per capire quale sia stata la nostra influenza, il nostro agire, se è stato eurocentrico, interessato più all’Occidente che ai paesi del Medio Oriente e musulmani e ai cristiani del Medio Oriente, guidando le scelte politiche e i rapporti. Cristiani “occidentali”, cristiani del Medio Oriente, musulmani: siamo coloro che non si riconoscono nell’Islam proposto dall’Is, ma che hanno fatto germogliare e crescere il seme dell’islamismo radicale per fini diversi, politici, economici e di autoprotezione.
Per poter visualizzare questa mappa, devi aggiornare il tuo Flash Player

Sono 712 i missionari padovani (di cui 22 Fidei donum) impegnati nel mondo (dati aggiornati a Gennaio 2015) così distribuiti:

  • 72 missionari in Europa
  • 157 missionari in Italia per animazione
  • 244 missionari in America Latina
  • 56 missionari in Asia
  • 173 missionari Africa
  • 10 missionari in Oceania

Se desideri avere maggiori informazioni sui progetti attivi, se vuoi contribuire per sostenerli, visita la pagina dei progetti.

Mappa che mostra la distribuzione dei missionari padovani nel mondo.

FESTA DELLA MISSIONE - 14 Giugno 2015


Rubrica radiofonica: "Pronto: mondo?"