Seminario Maggiore Vescovile di Padova
Via Seminario 29
35122 Padova
Tel. 049 2950811
Fax 049 8761934
E-mail: seminariomaggiore(@)seminariopadova.it
Sito web: www.seminariopadova.it
Rettore: Dianin dott. don Giampaolo
Prefetto degli Studi: Corsato dott. don Celestino
Padre Spirituale: Tonello dott. don Nicola
Assistenti: Bozza dott. don Giorgio (I e II anno), Spiezia dott. don Alessandro (III e IV anno)
Animatore Vocazionale: Manzardo don Stefano
Confessori: Minarello don Alessandro, Forte don Luciano, Gastaldi don Roberto
Amministratore: Barbierato mons. Antonio
Economo: Lebini rag. Federico
Bibliotecario: Battocchio dott. don Riccardo
Aiuto Bibliotecari: Campagnaro don Giuseppe, Gallo don Francesco, Gambasin don Giancarlo
L’identità più profonda del Seminario Maggiore è espressa dall’icona evangelica della comunità apostolica stretta attorno a Gesù: «Ne costituì dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni» (Mc 3, 14). Il Seminario Maggiore è l’occasione straordinaria per “stare” con Gesù, in un contesto di comunione e di missione, così da poter entrare in profondità nell’amicizia con lui, condividere la sua “compassione” per le folle stanche e sfinite, sperimentare la gioia e la fatica della fraternità.
Il Seminario attuale, rispetto a quello fondato da San Gregorio Barbarigo, si pone per alcuni versi in grande continuità, per altri rappresenta un profondo rinnovamento. La continuità si ha, oltre che nell’edificio, nella relazione del seminario con la diocesi, nella centralità della formazione spirituale, nella serietà della proposta culturale.
Il rinnovamento dell’attuale Seminario ha le sue linee-forza nell’attenzione data alla formazione umana, nell’importanza assunta dalla dinamica comunitaria, nell’intreccio armonioso tra “autoformazione” e dialogo educativo. La dinamica comunitaria, poi, ha assunto via via grande rilevanza perché si è compreso che il Seminario non è un’istituzione funzionale all’acquisizione di competenze teologiche o pastorali o semplicemente un luogo di abitazione e di studio, ma prima di tutto una singolare comunità ecclesiale, chiamata a ripresentare il mistero del Signore crocifisso e risorto e a vivere una speciale consuetudine di vita con lui e con gli altri “chiamati”.
Elementi di continuità e di rinnovamento, dunque! Non potrebbe essere altrimenti per una realtà viva, radicata nella tradizione e attenta ai segni nuovi, fedele alla parola e profondamente inserita nella storia.