“Il mistero sacrale della vita dal nascere al morire”

Il dies

È affidata a Silvano Petrosino, filosofo e direttore dell’archivio Julien Ries per l’antropologia simbolica dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la prolusione del dies academicus dell’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova (Issr).

Martedì 23 novembre, a partire dalle 15.30 , nell’aula magna della Facoltà teologica del Triveneto, in via del Seminario 7 a Padova, si parla di “Nascere e morire: il mistero della vita”.

Il pomeriggio si apre con il saluto del preside della Facoltà teologica del Triveneto, mons. Roberto Tommasi; ci sarà quindi l’intervento del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla e la relazione del direttore dell’Issr di Padova don Livio Tonello. Quindi la parola passerà a Silvano Petrosino. Al termine ci sarà la consegna dei diplomi ai 20 studenti che hanno completato il ciclo di studi e che vanno così ad aggiungersi ai 250 che in questi 11 anni di storia, l’istituto ha formato.

Il Dies Academicus, che apre ufficialmente l’anno accademico 2016-2017 dell’ISSR Padova, avvia anche il percorso di ricerca e approfondimento di quest’anno, dedicato al tema del nascere e del morire. Un argomento che si inserisce nella prospettiva più ampia del rapporto delle diverse religioni con il corpo.

In linea con l’approccio interculturale e interreligioso proprio dell’Issr di Padova, al Dies Academicus seguiranno altri approfondimenti in due giornate di studio.

Martedì 28 febbraio 2017, sul tema “Nascere e morire nella cultura africana”, interverranno Ana Cristina Vargas (antropologa e direttrice della Fondazione Fabretti di Torino che opera nel campo della tanatologia); Oliver Izuogu (teologo nigeriano) e Mauro Anselmi (pediatra di Medici con l’Africa-Cuamm).

Mercoledì 29 marzo Benedict Kanakappally (teologo e docente di missiologia alla Pontificia Università Urbaniana di Roma) e Mauricio Yushin Marassi (monaco Zen) affronteranno il tema “Nascere e morire nella cultura asiatica”.

 

Di cosa parlerà il percorso di quest’anno nello specifico? Le parole di don Livio Tonello, direttore dell’Issr.

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