È tornato al padre don Ugo Tonazzo

Le esequie a Bigolino mercoledì 23 settembre alle ore 9.30

Sabato 19 settembre 2020 è mancato improvvisamente don Ugo Tonazzo.

Don Ugo Tonazzo nacque a Villanova di Camposampiero il 15 dicembre 1931 e fu ordinato prete il 1° novembre 1956, in ritardo di qualche mese rispetto al gruppo dei compagni di strada per motivi di salute (cardiopatia e insufficienza respiratoria lo avrebbero sempre accompagnato nel tempo, legandosi di volta in volta ad altre patologie). Venne subito inviato come cooperatore a Carrara San Giorgio, mentre un anno dopo e fino al 1975 fu destinato come cappellano all’istituto elioterapico di Mezzaselva. Negli anni trascorsi sull’Altopiano frequentò inizialmente gli studi di filosofia a Padova, ma si laureò successivamente in giurisprudenza.

Dal 1975 al 1981 don Ugo fu cooperatore a Carrè prima di essere nominato parroco di Bigolino, diventando nel corso del tempo anche membro del Consiglio presbiterale (1990-1993) e vicario foraneo dell’allora vicariato di Valdobbiadene (1993-1996). In una pubblicazione commemorativa del centenario della consacrazione della chiesa di Bigolino (Bigolino 1884-1984), don Ugo invitava i parrocchiani a una partecipazione convinta alla vita della comunità e scriveva:

«Per questo si richiede da parte di tutti la volontà di collaborare, di mettere a disposizione i talenti, i carismi in un dono reciproco che esalta la fraternità, per cui l’uno è necessario all’altro».

Don Ugo fu certamente il primo a mettersi in gioco, grazie anche a una fine intelligenza e a una seria cultura, puntando alla catechesi, alla liturgia, alla carità e alla preghiera: le sorgenti – ricordava – alle quali deve attingere la fede. Per dare slancio alla catechesi e ai gruppi, rinnovò gli ambienti del centro parrocchiale e organizzò dei recital con i giovani (dimostrando anche una notevole conoscenza della musica liturgica e profana). Amava le messe cantate, convinto che una bella e profonda liturgia non sia soltanto una reale catechesi, ma esprima anche il desiderio di essere e fare popolo di Dio. Aperto, buono e ottimista, a Bigolino conosceva i poveri: a loro faceva giungere qualcosa appena poteva e per loro si faceva interprete presso qualche fabbrica locale per un posto di lavoro. Faceva visita ai malati, non disdegnando con quelli più seri una visita anche a tarda ora per augurare la buona notte.

A fine agosto 2000 don Ugo rinunciò alla parrocchia, ritirandosi inizialmente a Roana e trasferendosi poi a Mosson nel gennaio 2002. Dopo una breve parentesi all’Immacolata di Zanè, prima dell’arrivo del nuovo parroco, fu nominato penitenziere al Duomo di Thiene. Nell’ottobre 2004 fu inviato a Covalo come amministratore parrocchiale e nel novembre 2005, dopo l’arrivo del nuovo parroco, gli fu chiesto di prestare il servizio di penitenziere nelle parrocchie di Calvene, Covalo e Mortisa. Don Ugo era molto affezionato a Covalo ed era solito trascorrere i mesi estivi nella canonica a Valle di Sopra, intrattenendosi molto con i villeggianti, che erano di fatto paesani emigrati. Si ritirò a vita privata nel 2015, non senza aver lasciato nelle piccole parrocchie un esempio di umanità, sensibilità, relazioni attente, condite da una fede ed una preghiera che trasmettevano coraggio e consolazione.

Dal novembre 2018 fu ospite di una famiglia di Bigolino: alle prese con fatiche di salute, schivo, riservato, timoroso di disturbare il percorso quotidiano della comunità, ma anche paziente e sereno, don Ugo continuò a portare Bigolino nel cuore, ricordando le storie di molti e offrendo la preghiera perché tanti che aveva conosciuto ed educato non perdessero la frequenza in parrocchia. Proprio nell’abitazione di Bigolino la morte lo ha colto improvvisamente, a causa di un probabile infarto, nel pomeriggio di sabato 19 settembre.

Don Ugo amava ricordare di essere «uno in Cristo» sempre e a ogni costo e sognava la parrocchia, punto di riferimento della vita di fede, come luogo dove «continuare oggi quello che con senso di fede e amore ha saputo compiere ieri».

Nell’agosto 2019, a seguito dell’abituale appuntamento con un gruppo di giovani di Bigolino, nel frattempo divenuti adulti e genitori, aveva ricevuto da loro una lettera di ringraziamento dove si leggono anche le seguenti parole:

«Grazie per ogni sua parola non detta a caso, per la sua fermezza e la solidità della sua fede, per la sua saggezza e per la testimonianza di misericordia nel nome di Gesù».

Il funerale sarà celebrato mercoledì 23 settembre a Bigolino, alle ore 9.30. La salma verrà poi tumulata nelle tomba di famiglia a Villanova.