Don Alessandro Minarello è tornato alla casa del Padre

Le esequie martedì 14 agosto alle 10 nella chiesa di Dolo

Don Alessandro (Sandro) Minarello, arciprete del Dolo, settant’anni compiuti il 2 agosto,  ha concluso la sua vita terrena all’ospedale di Mirano nelle prime ore di mercoledì 10 agosto. Aveva scoperto di essere malato il 25 giugno, quando si era recato alla tre giorni per i vicari foranei a Villa Immacolata. Ricoverato subito all’ospedale del Dolo, passato poi al reparto di oncologia di Mirano. Una massa aveva ostruito le vie biliari.  Nel breve decorso le cure mediche l’hanno sollevato dai dolori, la vicinanza dei familiari l’ha sostenuto. Sono stati vicini anche gli amici preti. il vescovo l’ha visitato più volte.

Don Sandro era nato  nel 1948  a Padova, nella parrocchia di san Gregorio Magno, dove la presenza dal 1961 del parroco don Franco Bartolomiello non fu senza influenza sul ragazzo, che entrò in seminario all’età delle superiori.  Ordinato prete nel 1976,  conservò  un forte legame con la sua classe di ordinazione: si davano appuntamento annuale agli esercizi spirituali di gennaio a Villa Immacolata. Don Sandro accompagnò con fraterna vicinanza due di essi morti giovani: don Gastone Malatesta, don Danilo Fantinato e  soffrì il lutto  di don Sandro Maran, mortp per incidente,

Appena prete fu destinato come cooperatore nella parrocchia di Cazzago, dove rimase per tre anni. Nel 1979 cominciò il lavoro, che impegnò gli anni centrali della sua vita, come formatore dei preti. Per undici anni assistente di due classi di teologia, allora numerose. Nel 1980 una breve pausa di due anni come segretario del vescovo Mattiazzo, uno sconfinamento nell’ambito della liturgia come segretario dell’Ufficio liturgico,  poi il ritorno in seminario maggiore come padre spirituale, per dieci anni. In contemporanea ha il compito di seguire i preti giovani,  sia promovendo incontri, sia seguendoli personalmente. Gli viene affidato per un periodo anche il servizio del centro diocesano per le vocazioni.  La disponibilità a “accompagnare” è stata una bella caratteristica di don Sandro, favorita dal carattere, ma anche voluta e coltivata. “

Nel 2002 inizia il ministero di parroco a Selvazzano, dove resta per dieci anni e dovesi impegna a visitare per quattro volte le famiglie della parrocchia. Una testimonianza: «Molti possono raccontare della sua capacità di ascoltare e di coinvolgersi, del suo sorriso pacato e intenso, della sua attenzione e della sua capacità di accogliere, della sua paziente attesa, del suo modo di pregare e di farci incontrare e comprendere la Parola. Abbiamo conosciuto il suo spessore umano vero, genuino, discreto, umile che lo hanno reso per tutti amico e fratello, ancorché prete, padre e buon compagno di strada. Le sue parole, in particolare, di domenica in domenica, sono state percepite come un nutrimento fedele, importante, stimolante, ricche e capaci di accompagnare con sapienza e intensità il nostro cammino personale e di comunità «nella fede e nella carità». Come segno di eredità,  al momento del congedo da Selvazzano,  sono state raccolti dieci testi della sua predicazione in un volumetto dal titolo “Vi porto nel cuore”.

Nel 2012 passa nella parrocchia del Dolo, come successore di mons. Giuseppe Torresan. Ritorna volentieri nell’area del veneziano in cui aveva iniziato il suo ministero. Qui continua la felice esperienza di comunione con le famiglie e con i gruppi che aveva sperimentato. Viene designato come vicario foraneo  nel 2013 e riconfermato nel 2018. Nell’ultimo foglietto domenicale del 24 giugno ci sono parole che sono un testamento: “Impegnarsi a vivere nell’Amore chiede costanza e perseveranza nell’individuare i sentieri della nostra vita, nel riconoscere la forza insopprimibile di Dio che è capace di trasformare le amarezze in motivi di gioia, le delusioni in possibilità di ripartenza, le frustrazioni in occasione di crescita personale.”

La diocesi e in particolare il presbiterio di Padova ringraziano il Signore per aver ricevuto il dono di don Sandro, un prete educatore di preti e di comunità cristiane, nella fedeltà all’umile quotidiano, nella ricerca della comunione.

La celebrazione eucaristica di ringraziamento, di suffragio, di commiato, presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, sarà martedì 14 agosto alle ore 10 nella chiesa di Dolo.

Domenica 12 agosto alle ore 16.30  a Dolo ci sarà una veglia di preghiera. La salma sarà poi trasportata lunedì 13 agosto nella chiesa di San Gregorio Magno a Padova (dalle ore 16), sua parrocchia natale. E in serata, alle ore 20.30, ci sarà la preghiera del rosario. La sepultura avverrà nel cimitero di san Gregorio Magno, accanto ai genitori.

 

Da “Notizie di famiglia” di mons. Giuseppe Zanon