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La compassione di Dio potrebbe essere la traduzione della sua missione in un tempo in cui impera la corsa al profitto a qualunque costo, la distruzione della natura, l’insensibilità per la sofferenza di milioni di esseri umani. Davanti a questa situazione, dobbiamo perseguire un’alternativa possibile. Questa ricerca non è solo di ordine politico, economico e sociale. Essa sfida pure le Chiese e le loro risposte teologiche ai segni dei tempi. Da qui l’importanza di pensare missione e teologia a partire dalla compassione. Non sarà però facile scommettere sulla compassione divina se consideriamo solo la testimonianza delle Chiese cristiane. La loro divisione storica, gli scandali che minano la credibilità del Vangelo della pace, della giustizia e della riconciliazione, fanno tremare le fondamenta delle Chiese che confessano Gesù come Signore e Maestro. Perciò, senza la presenza dello Spirito Santo che trasforma Chiese e persone, ci sarebbe poco da fare.
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Sono solo degli appunti che nascono da una fatica e da una gioia. Ci sono giorni nei quali un parroco si chiede che senso abbia tutto il suo «affaticarsi sotto il sole» (cf. Qo 2,22); si chiede cioè che legame vero esista tra le faccende di cui si occupa e l’annuncio del Vangelo. Può essere una tentazione, non c’è dubbio, perché tutti siamo in cerca di risultati rassicuranti, di gratificazioni che vincano il senso di dispersione che dissipa le forze migliori. Ma può essere anche il momento nel quale riscoprire il valore povero ed essenziale della vita di una parrocchia, di un lavoro onesto e ordinario, di una dedizione che non va in cerca di cose grandi, superiori alle proprie forze (cf. Sal 131,1), ma vive del poco e nel poco e cresce in fiducia; il mistero del Regno non è come un piccolo seme che non teme di cadere nella terra?
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Nel film Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian (2011), Michel, operaio portuale e sindacalista di Marsiglia (straordinario Jean-Pierre Daroussin), viene messo in cassa integrazione alla soglia della pensione. Trova conforto in famiglia e tra gli amici. Alla festa per i trent'anni di matrimonio con Marie-Claire (Ariane Ascaride) riceve in regalo dagli ex colleghi e dai figli un piccolo forziere con denaro e due biglietti per un viaggio in Africa. Alla vigilia della vacanza, però, Michel e Marie-Claire vengono brutalmente malmenati e derubati da un altro operaio appena licenziato. Michel riconosce il rapinatore e lo denuncia alla polizia.
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Vent'anni fa, al tempo del 1° convegno ecclesiale del triveneto (Aquileia 1990) si guardava al Nordest puntando il binocolo sull"eccezionalismo veneto"; l'edizione 2012 viene invece osservata dalla Chiesa italiana come si guarda in uno specchio, per studiare se stessa.
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Sono 780 i missionari padovani impegnati nel mondo (dati aggiornati a gennaio 2012). Nella mappa sottostante puoi visualizzare il numero di missionari per singolo paese.
Se desideri avere maggiori informazioni sui progetti attivi, se vuoi contribuire per sostenerli, visita la pagina dei progetti.
Mappa che mostra la distribuzione dei missionari padovani nel mondo.
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Proverbi d'Africa
Docu-film "La Vita non perde valore" della regista Wilma Massucco su come vivono gli ex bambini soldato della Sierra Leone













